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martedì 17 maggio 2016

Llewellyn's Witches'

In questo post vi voglio parlare di alcuni utili prodotti  editi dalla Llewellyn dal nome Llewellyn's Witches'. Questa serie di pubblicazioni annuale è composta da un'agenda, un calendario e due almanacchi. Ma vediamoli più in dettaglio.

Il calendario è formato da una doppia pagina, la pagina superiore ha un un'illustrazione in tema con il mese affiancata poi da varie informazioni e spunti sul periodo in corso. La parte del datario presenta anche il lunario.

L'agenda , 16 mesi settimanale, ha in comune con il calendario la parte descrittiva generale del mese e le informazioni sulla luna, aggiunge però al suo interno altre informazioni e spunti, fra cui ricette culinarie e attività da svolgere associate alle festività. Questa agenda per alcuni anni è stata anche tradotta in Italia, in una rilegatura meno funzionale rispetto all'originale a spirale.
 
Gli almanacchi sono due:
Uno, Llewellyn's Witches' Companion, più incentrato su argomenti generali o nuovi punti di vista. Anche in questo volume è presente un calendario 16 mesi.
Metre il Llewellyn's Witches' Spell-A-Day Almanac è più incentrato sulla pratica e quindi presenta semplici incantesimi e semplici rituali da svolgere in accordo con il giorno preso in esame.
 
Il calendario e l'agenda hanno spesso la grafica di copertina realizzata dallo stesso artista e su tema simile, mentre Llewellyn's Witches' Companion ha una copertina che si discosta, pur rimanendo nel colorato.
Llewellyn's Witches' Spell-A-Day Almanac ha una grafica spesso più sobria che ricorda un qualsiasi libro.
Degli almanacchi esiste anche una versione digitale, per chi lo preferisse. 

Ancora non disponibili alla vendita, sono comunque prenotabili.

Tempesta




lunedì 8 febbraio 2016

Cinema Stregato

Inauguriamo questa rubrica sui film a tema stregoneschi con una pellicola molto amata anche se non molto conosciuta, “Amore e incantesimi” (Pratical magic). 
Film del ‘98, vanta un ottimo cast a cominciare dalle protagoniste, Sandra Bullock e Nicole Kidman. 

Ma veniamo alla trama: le sorelle Gillian (Nicole Kidman) e Sally Owens (Sandra Bullock) vengono allevate dalle zie Jet e Frances dopo la morte dei genitori. Le Owens sono streghe da generazioni, cosa non ben vista dagli abitanti del villaggio, e sono purtroppo colpite da una maledizione che gravita su qualunque uomo venga da loro amato, destinato a morire entro breve. 
Le due ragazze hanno un rapporto molto diverso con i loro poteri: come Gillian ne è attratta e li usa indiscriminatamente, trovando stretta la vita nella piccola cittadina e fuggendo da essa in cerca di avventure, così Sally invece ne è spaventata, cerca in tutti i modi di conformarsi e apparire normale arrivando addirittura, alla morte del marito, a vietare alle figlie Antonia e Kylie di praticarla. 

La situazione cambia durante l’assenza della zie, quando Gillian chiama Sally cercando aiuto: la donna vuole scappare da Jimmy, il fidanzato violento. La sorella accorre in suo aiuto ma durante la fuga vengono intercettate dall’uomo che, costrette a difendersi, uccidono. Tornate a casa cercano di rianimarlo con un incantesimo che non sortisce effetti, e decidono quindi di seppellirlo nel giardino. Al ritorno delle zie Gillian torna quindi a vivere con loro. 
L’apparente armonia ritrovata viene distrutta dall’investigatore Gary Hallet, giunto da loro per cercare Gimmy, accusato di vari reati tra cui l’omicidio. L’uomo sospetta subito delle sorelle, nonostante la forte attrazione per Sally che lo ricambia ma, temendo la maledizione, non riesce a lasciarsi andare. Mentre Gillian tenta, anche con la magia, di allontanare l’investigatore, Antonia e Kylie riconoscono Gary come “l’uomo dei sogni” della madre, che da bambina aveva fatto un incanto per richiamare l’uomo perfetto. 

Nel frattempo l’incantesimo gettato dalle sorelle su Gimmy comincia a farsi sentire: le bambine ne intravedono lo spirito mentre come le rose sotto cui è stato sepolto crescono fin troppo velocemente. Gimmy vuole vendetta, e Sally dovrà imparare ad accettare la sua parte magica e mostrarla a tutto il villaggio per evitare che la sorella cada vittima di un orribile fato. 

Perché consiglio questo film? Per il modo in cui la magia e la vita “reale” si intersecano. Quando Gillian tenta di far andare via Gary non compie un complicato rituale, ma nello sciroppo d’acero mette qualche erba che per tradizione è preposta ad allontanare. 
Nella casa delle zie la magia non solo si pratica, ma si respira. Non viene considerato qualcosa di strano, una parte della propria vita da tenere ben nascosta, ma un mezzo da adoperare quando se ne ha il bisogno, ormai talmente radicato nelle loro vite da apparire normale e divertente. Nonostante questo si evince dal loro comportamento che la magia prevede attenzione e studio delle sue forze, pena la perdita del controllo dell’incantesimo come accadrà a Gillian e Sally. 
Ma ricorda anche che un gruppo, tradizionale o meno, può sempre esserti di supporto anche nei casi più bui, e che la soluzione non è nascondersi cercando di conformarsi agli altri, bensì essere orgogliosi di sé stessi e delle proprie scelte. Citando la zia Jet “Quando capirai che essere normali non è necessariamente una virtù? Denota piuttosto mancanza di coraggio!” 
Come nota conclusiva segnalo che questo film è tratto dal libro “Il giardino delle magie” di Alice Hoffman. L’autrice ci presenta un affresco incredibilmente realistico dei rapporti tra sorelle, non solo riguardo Gillian e Sally ma anche con Antonia e Kylie, la cui relazione è approfondita e risulta difficoltosa, nel corso della loro crescita, al pari di quella della madre e della zia. A mio parere risulta però piuttosto povero del contatto con la magia, che si evince solo verso le ultime pagine, creando una storia molto diversa rispetto a quella del film. Se state quindi cercando un romanzo “stregato” è meglio cercare altrove e limitarsi a guardare questo godibilissimo film.


Mircalla

lunedì 28 dicembre 2015

Celebrating the Season of Life

Oggi vi voglio parlare dei due libri che compongono la serie Celebrating the Sasons of Life di Ashleen O'Gaea. Come detto si tratta di due libri che trattano la ruota dell'anno.
Il primo volume si occupa dei sabba da Samhain a Ostara mentre il secondo da Beltane a Mabon. La struttura dei libri è identica. Prima di iniziare a trattare ogni singolo Sabba presentano una Premessa che risulta essere identica per entrambi i volumi e un introduzione con gli stessi concetti e considerazioni pur essendo espresse con terminologie diverse. Il libro poi si divide in 4 sezioni, ognuna delle quali dedicata a un Sabba.
Dopo una breve introduzione, con considerazioni di varia natura, il Sabba viene analizzato sotto quattro angolazioni. Il primo, Lore, incentrato prevalentemente sulla descrizione del Sabba in esame e le sue valenze. Rituals in cui si descrivono i rituali da eseguire per quel Sabba. In alcuni casi vengono descritti varianti in base alle condizioni ambientali del praticante (solitario o in presenza di non pagani). Activities in cui vengono descritte attività che possono essere fatte come complemento al Sabba, che si tratti di come realizzare delle candele o organizzare una scampagnata poco importa, ci sono spunti per ogni esigenza. Poi abbiamo la parte legata alla simbologia (Symbols).
Alla fine del libro si trovano le appendici, mentre alcune si concentrano sulle cose pratiche e indispensabili, come si traccia il cerchio, le corrispondenze ecc., una parte è dedicata ai bambini, cosa e come è possibile spiegargli sul Sabba, il tutto suddiviso per fasce di età.
Raramente si trovano parti dedicate ai bambini in libri simili, a meno di non andare a cercare testi specifici. Come per altri libri di provenienza estera le differenze legislative e/o culturali vanno prese in considerazione durante la lettura e durante un eventuale attuazione degli spunti presi dal testo. Sono due volumi facili da reperire, l'unica nota negativa è che solo uno dei due è stato trasposto in versione digitale.

Tempesta