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lunedì 4 luglio 2016

La rubrica del mese: l'erbario magico

Caprifoglio

Il caprifoglio è una pianta rampicante che può crescere fino a 10 metri di altezza; le foglie sono verde smeraldo intenso, ma la sua parte caratteristica è il fiore che esprime la sua bellezza nei vari toni del bianco, giallo o rosa.
Il fiore, soprattutto verso il tramonto e la sera, emana un profumo inebriante, tuttavia non invadente e delicato, e
produce un nettare dolce che attira farfalle e api. Il caprifoglio è forse meno conosciuto di un altro grande protagonista di questa stagione, il gelsomino  (vedi oltre), tuttavia è veramente molto amato: oltre alla bellezza estetica ed al piacere della vista, trasmette anche una sensazione serenità, dolcezza, gioia di vivere e di fare e una sensualità non appariscente, discreta.
È usato fin dai tempi antichi all'interno delle case per portare benessere e prosperità economica, sia posto come decorazione (fa anche il suo bell'effetto scenico! ) sia bruciato come incenso. Collegato a Giove, ne esprime le caratteristiche di generosità e crescita.

Appeso sopra la porta, si dice che tenga lontane le cattive influenze e ad attirare quelle benefiche.

Infine, il caprifoglio è utile anche in meditazione: il suo profumo dolce e delicato aiuta a calmare e chiarire i pensieri rilassare la mente.
A prescindere dall'uso che ne vogliate fare, non perdetevelo!


Gelsomino
Il gelsomino è una pianta arbustiva che fiorisce in questo periodo; il suo profumo si espande in lungo e in largo,
senza sforzo, quasi con prepotenza durante le notti estive, e crea un'atmosfera incantata, dolce e sensuale, riportandoci in contatto con i nostri sensi; calma la mente e la distrae dalle sue preoccupazioni, riportandola al qui ed ora, semplicemente a quello che viene percepito dai nostri sensi.

Il gelsomino è  un fiore principalmente legato all'aspetto femminile e lunare, quindi a divinità come Selene, Afrodite o Venere.
Infatti, è uno degli ingredienti principali negli incantesimi d'amore, come anche negli incantesimi che riguardano la gioia di vivere, la felicità e la sensualità.
Tra le sue caratteristiche ha anche quella di attirare, quindi può essere usata in tutte quelle situazioni in cui vogliamo portare qualcosa nella nostra vita, con le caratteristiche proprie del gelsomino.
Può essere usato come incenso, ma ancora meglio come olio essenziale o estraendone l'aroma in un olio base, come per esempio jojoba o girasole; lo useremo poi per ungere candele, testimoni o anche noi stessi.
Leggenda vuole che spesso le petizioni alla Dea per il benessere e la prosperità venissero messe in atto durante la notte di luna piena, di fronte una pianta di gelsomino, lasciando poi una moneta vicino alle sue radici, con l'intento che la moneta si moltiplicasse come crescevano i fiori del gelsomino, con la speranza di sentire il profumo della gioia e del successo altrettanto facilmente come quello dei fiori di gelsomino.

 


Iperico

L'Iperico è una pianta perenne sempreverde, con fusto eretto, che per tutta l'estate si ricopre di fiori giallo oro, con cinque petali; tenendone le foglie in controluce, possiamo vedere tanti piccoli buchini (da cui il suo nome - perforatum): la caratteristica dell'iperico, infatti, per cui è molto facile individuarlo in caso di dubbio, è che all'interno delle foglie e dei fiori ha delle piccole vescicole di olio:  sfregandole fra le mani le potremmo trovare tinte di rosso o arancione carico.
L'iperico, anche detto caccia diavoli, erba delle streghe, o erba di san Giovanni, ha una lunghissima tradizione in campo magico: appeso fuori dalla porta, veniva usato per proteggere la casa dai fulmini e ovviamente da tutte le presenze negative (ironia, anche dalle streghe).
Noi lo usiamo come simbolo del sole e della sua forza in questo periodo, in cui raggiunge il suo apice (è infatti molto usato nelle celebrazioni di Litha). Tradizionalmente, qui in Italia viene raccolto nel magico giorno di San
Giovanni, all'alba.

Questa pianta agisce portando tutte le caratteristiche del sole nella nostra vita:si può usare per il successo, per migliorare il tono dell'umore, per la gioia di vivere, per la protezione e come simbolo dell'energia maschile e solare.
Dal punto di vista medico ha interessanti utilizzi, quindi possiamo usarla sicuramente anche in incanti rivolti alla guarigione.
Consiglio: l'olio rosso estratto dai suoi fiori è un ottimo lenitivo della pelle (davvero, fa miracoli).


Per approfondire:



Campanini, Enrica: Dizionario di fitoterapia e piante medicinali, ed. Tecniche Nuove 2012

Cunningham, Scott: Enciclopedia delle piante magiche, ed. Mursia 

Dugan, Ellen: Garden Witchery: Magick from the Ground Up, ed. Llewellyn Publications 

Rosella: Le erbe delle streghe nel Medioevo, ed. Penne & Papiri 

Scott, Devon: I giardini incantati. Le piante e la magia lunare, ed. Venexia


lunedì 13 giugno 2016

Litha

Occorrente:
1 grande candela bianca
1 candela rossa per persona più piccola (tipo tea light)
Il “vostro” set per celebrazioni
Fiori e frutti di stagione come offerte e decoro del vostro altare (o dove procederete con la celebrazione)
Impostate l´inizio del vostro rituale secondo le vostre abitudini, grounding&centering, apertura del cerchio ed invocazione dei quattro elementi sono prassi comune per preparare noi stessi e lo spazio sacro nel quale andremo a lavorare, il miglior consiglio é nel caso non abbiate una vostra routine, crearne una che vi venga dal cuore….utilizzare le vostre parole con il vostro intento é sempre la freccia più potente e precisa!
Il seguente rituale può essere celebrato sia in gruppo, che in solitaria, per comodità spiegherò lo svolgimento per un gruppo, benvenute siano le vostre personalizzazioni a quanto proposto.
Ponetevi in cerchio intorno all´altare, ad ogni membro deve essere data una tea light rossa, la Sacerdotessa recita a sud dell´altare:

Siamo qui oggi per celebrare il potere e l´energia del Sole, quale nostra fonte di calore e luce in tutto il mondo. Oggi, a Litha, solstizio d´estate, incontriamo il giorno più lungo dell´anno.
Da Yule sino ad oggi il sole si é mosso nella propria danza rituale sempre più vicino alla Terra; che i boccioli fioriscano, le messi crescano floride e la vita ritorni ancora una volta. Oggi siamo qui per onorare il Dio e la Dea del Sole.

La Sacerdotessa accende la candela bianca posta sull´altare:

Il Sole é la nostra ultima fonte di calore e luce, come ogni fonte di luce esso brilla con splendore e irradia il mondo. Il Sole posa il suo sguardo su ognuno di noi, inondandoci di luce, ogni giorno, nell´infinito circolo di luce. Oggi condividiamo tra di noi, attraverso questo cerchio, il potere del cerchio di luce.

Utilizzando la candela bianca sull´altare, la Sacerdotessa accenda la sua tea light rossa e, voltandosi in senso orario verso la persona allei più vicina, accende a la sua candela utilizzando la propria e dicendo:

possa tu essere riscaldato e confortato dal calore del Sole.

La seconda persona a sua volta si rivolge alla sua sinistra ed accendendo la candela dell´altro ripete la stessa frase, continuando fino ad esaurire i membri.
Al termine ogni membro allunghi le mani verso l´altare al centro, avvicinando le proprie candele e recitando la seguente invocazione (adattate, in caso, i nomi delle divinità al Pantheon che preferite)
Che gli Dei portino luce in noi, siate i benvenuti!
Hail Ra, che porti a noi luce ogni mattino,
Hail Apollo, che ci guarisci con i tuoi raggi lucenti,
Hail Kernunnos, la cui fertilità fiorisce come il sole acquista potenza,
Hail Helios, i cui destrieri imperano attraverso la volta celeste
Hail Hestia, le cui fiamme sacre spazzano via la notte
Hail Sunna, sorella della Luna, portatrice di luce
Vi invochiamo oggi, ringraziando per le vostre benedizioni, accettando i vostri nomi. Attingiamo a voi per la nostra forza, la nostra guarigione, la nostra vita!
Hail a voi, potenti divinità del sole!

Ogni membro ponga ora la propria candela rossa sull´altare intorno a quella bianca.
La Sacerdotessa recita:

il sole irradia, senza mai morire, senza mai interrompersi,
il calore e la luce di oggi siano con noi ogni giorni,
anche se essi da oggi andranno ad accorciarsi
dando spazio al lato oscuro dell´anno,
fino a che il sole ritorno al suo splendore ancora una volta!

Potete a questo punto procedere con la condivisone di dolci e bevande, oppure concludere il rituale ringraziando e salutando i quarti ed aprendo il cerchio per procedere alla festa!

Lily VioletSnake

lunedì 25 aprile 2016

Beltane: Rituale Alternativo di Gruppo

“May it be a light to you in dark places, when all other lights go out” (J.R.R. Tolkien)

Beltane è il tempo della gioia, della passione per la vita e della spinta verso la realizzazione dei nuovi progetti nati ad Ostara. Tradizionalmente è una festa legata alla luce ed al fuoco.
In questo caso, tuttavia, ho scelto di concentrarmi su un altro aspetto. Ho preso spunto dall’esplosione di colori che la fioritura di questo periodo ci regala, fiori che peraltro sono usati insieme a nastri colorati per creare le tipiche coroncine di Beltane; vi propongo quindi un modo alternativo di celebrare questo sabba, tutto ispirato al colore.
Si tratta di un rituale pensato per una coven o comunque un gruppo di persone che lavorano insieme e condividono il loro percorso; l’effetto del rituale sarà quindi quello di creare e concretizzare uno strumento di gruppo, volto al benessere dei singoli considerati come parti di un tutto.
 
MATERIALE:
• Vernice liquida di vari colori, meglio se all’acqua o comunque atossica
• contenitori tipo barattoli o secchi
• acqua per diluire, se necessario
• un telo bianco
• supporti per fissarlo a parete
• una parete!
• un telo di plastica come protezione
 
SVOLGIMENTO
Prima di tutto allestiamo lo spazio: è meglio avere a disposizione un muro, anche in un giardino, per poter fissare il telo che andremo a dipingere, in modo che sia ben teso e non abbia pieghe. Tra il muro ed il telo in tessuto sarebbe consigliabile interporre un telo di plastica, in modo da non sporcare di vernice la parete che useremo come appoggio.
Apriamo la celebrazione come di consueto: purificazione dello spazio, creazione del cerchio, chiamata dei quarti. Invocazione alle divinità, anche semplicemente la Dea ed il giovane Dio cornuto.
Procediamo quindi con l’incanto vero e proprio: lo scopo è quello di concentrare e manifestare le energie vitali e festose tipiche di questo sabba. In un contenitore, mescoliamo acqua e un po’ di vernice (scegliendone la tonalità in base all’intento personale, quindi, ad esempio, blu per la serenità e la salute, arancione per l’allegria, giallo per l’ispirazione e la creatività - come dicevo, idee associate alle energie di questo sabba e rivolte al gruppo), quel tanto che basta perché il colore risulti carico e intenso. Su ogni secchio o addirittura dentro il liquido è possibile disegnare un’immagine che richiami e rafforzi l’intento, per esempio una o più rune (Wunjo per la gioia), uno smile, un simbolo planetario (Venere per l’amore e i divertimenti, Mercurio per i viaggi …).
Mettiamo tutti i secchi pieni al centro del cerchio e, prendendoci per mano (possibilmente) li carichiamo; solitamente ogni coven ha una tecnica preferita per questo passaggio, in caso contrario va benissimo girarvi attorno mentre si recita una frase adatta allo scopo o un canto di potere, per esempio:
“C’è un solo potere, Dio e Dea: perfetta verità, chiarezza e bene reciproco”, oppure la più tradizionale Runa delle Streghe.
Poi, a turno, ogni membro della coven prende un secchio e, concentrandosi sull’intento, ne lancia il contenuto contro il telo/parete, gridando nel contempo una parola chiave, come ad esempio: “gioia!”; si procede così fino a esaurimento; ovviamente ogni membro può esprimere più intenti.
Varianti nell’esecuzione pratica possono essere l’uso di palloncini (tipo gavettoni) al posto dei secchi, o anche le pistole ad acqua (riempite ovviamente di colore), o, per i più esperti, arco e frecce (si può in questo caso fissare un piccolo sacchetto con il colore sulla punta: visivamente, rappresenta ancora meglio il nostro intento -la freccia- che raggiunge l’obiettivo -il telo- e si manifesta -lo spargimento del colore).
Infine, seguiranno la libagione, il banchetto e la festa vera e propria. Ricordiamoci di ringraziare le divinità che abbiamo invocato, di congedare i quarti e di aprire il cerchio.
Il telo, una volta asciutto, potrà essere usato come “copertina” di coven durante gli incontri (per decorare l’altare ad esempio, o anche per coprire il pavimento, se si lavora scalzi) oppure, anche, essere custodito a turno da persone diverse: sarà un ottimo aiuto durante i periodi difficili e porterà tutta la luce e l’allegria di Beltane.
Benedizioni!

lunedì 25 gennaio 2016

Rituale per Imbolc

Il rituale qui presentato é interamente incentrato sulla Dea Brighid e può essere facilmente adattato per una celebrazione solitaria o di gruppo.

Materiale: incenso, una coppa d´acqua, un pennello da pittore, bacchetta o bastone, 3 candele bianche ed una rossa, una rappresentazione del dio bambino, una lampada a olio ed olio di colore rosso.

Come al solito, vi invito caldamente ad iniziare il rituale o secondo la vostra Tradizione di appartenenza, o seguendo ciò che il cuore vi consiglia o ciò che usate nelle vostre pratiche solitarie.
L´ordine é sempre una meditazione per focalizzare l´intento, apertura del cerchio e invocazione dei Quarti :)
Una volta ultimate tali pratiche, recitate la preghiera druidica:

O Spirito, garantiscimi/ci la tua protezione 
e nella protezione, forza
e nella forza, compassione
e nella compassione, conoscenza
e nella conoscenza, la consapevolezza della giustizia
e nella consapevolezza della giustizia, l´amore per essa
e nell´amore per essa, l´amore per tutti ciò che é vita
e nell´amore per tutto ciò che é vita, l´amore dello Spirito
e di tutta la sua grandezza 

Accendete la candele rossa e l´incenso e recitate:

Invoco gli Anziani
O saggio divino, incoraggiami
Gli Antenati ci siano da testimoni
Ricordino che i dragoni sono qui riuniti e riconosciuti 

Invocazione a Brighid:

Brighid, amata, ascolta la mia preghiera
Mi inchino alla tua fiamma in adorazione 
O fiamma di pace, fiamma di sostentamento
Brighid, amata, alimenta la mia fucina
Sprigiona le mie fiamme creative
Attraverso le parole e l´arte possa il mondo guarire
Brighid, amata, inspirami
Che la tua fiamma possa sempre sostenermi
Nel mio tentativo di servire il mondo

Sollevata la coppa d´acqua e recitate:

Come l´inverno si scioglie in primavera,
possa la terra ricoprirsi di acqua guaritrice

Immergete un dito nella ciotola, toccatevi la fronte e recitate:

Possa questo anno trovarmi più in salute dello scorso

Riportare la ciotola sull´altare, prendete il pennello e tessete un disegno immaginario usando il fumo dell´incenso recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Poeta e musa
Spronami con la più appassionata arte
benedici il mio fuoco vitale 

 Posate il pennello e prendete la bacchetta e battetela tre volte sull´altare (o il bastone tre volte a terra) recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Ascolta il mio battito
Riscaldare la terra intera
Caccia l´oscurità e scioglie il ghiaccio
Dissipa ogni sofferenza 

Posate la bacchetta o il bastone, prendete tra le mani la candela rossa e usatela per accendere le tre bianche recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Fresca ispirazione
Da questo allineamento di fuoco
Sia nato un fiume di arricchimento e prosperità  

Posate la candela rossa e e prendete il simbolo del dio bambino:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Dea del nuovo cammino
Bacia e benedici questo dio bambino che sia Sole e Figlio
Nettare di pace dalle tue labbra 

Posate il simbolo e fronteggiate l´altare e la lampada a olio recitando:

Mentre accendo questa lampada,
mi rallegro della conoscenza che Imbolc ha portato una volta ancora,
che ci lambisce e ci spinge giro dopo giro,
portando con se nuove speranze, guarigioni,
e pace per tutto il mondo

Accendete la lampada a olio e recitate:

Brighid, o divina
Benedici questa piccola fiamma neonata
Che sia da attrazione per altri
Affinché tutti possano essere uniti
E illumunarsi di pace ed amore 

Il rituale é terminato, potete procedere con la benedizione di cibo e bevande (non obbligatoria e secondo la vostra Tradizione), salutate e congedate i Quarti ed aprite il Cerchio. Importante banchettare a seguito, in onore dei frutti della Dea e per rimettere i piedi  terra ;)


Felice celebrazione!!

Lily Violet Snake



lunedì 28 dicembre 2015

Celebrating the Season of Life

Oggi vi voglio parlare dei due libri che compongono la serie Celebrating the Sasons of Life di Ashleen O'Gaea. Come detto si tratta di due libri che trattano la ruota dell'anno.
Il primo volume si occupa dei sabba da Samhain a Ostara mentre il secondo da Beltane a Mabon. La struttura dei libri è identica. Prima di iniziare a trattare ogni singolo Sabba presentano una Premessa che risulta essere identica per entrambi i volumi e un introduzione con gli stessi concetti e considerazioni pur essendo espresse con terminologie diverse. Il libro poi si divide in 4 sezioni, ognuna delle quali dedicata a un Sabba.
Dopo una breve introduzione, con considerazioni di varia natura, il Sabba viene analizzato sotto quattro angolazioni. Il primo, Lore, incentrato prevalentemente sulla descrizione del Sabba in esame e le sue valenze. Rituals in cui si descrivono i rituali da eseguire per quel Sabba. In alcuni casi vengono descritti varianti in base alle condizioni ambientali del praticante (solitario o in presenza di non pagani). Activities in cui vengono descritte attività che possono essere fatte come complemento al Sabba, che si tratti di come realizzare delle candele o organizzare una scampagnata poco importa, ci sono spunti per ogni esigenza. Poi abbiamo la parte legata alla simbologia (Symbols).
Alla fine del libro si trovano le appendici, mentre alcune si concentrano sulle cose pratiche e indispensabili, come si traccia il cerchio, le corrispondenze ecc., una parte è dedicata ai bambini, cosa e come è possibile spiegargli sul Sabba, il tutto suddiviso per fasce di età.
Raramente si trovano parti dedicate ai bambini in libri simili, a meno di non andare a cercare testi specifici. Come per altri libri di provenienza estera le differenze legislative e/o culturali vanno prese in considerazione durante la lettura e durante un eventuale attuazione degli spunti presi dal testo. Sono due volumi facili da reperire, l'unica nota negativa è che solo uno dei due è stato trasposto in versione digitale.

Tempesta




lunedì 14 dicembre 2015

Rituale di Yule


Il termine Yule sembra attingere la sua origine da diverse tradizioni linguistiche: dall´antico Inglese geõla, nel Norvegese antico jõl, una festività pagana celebrata durante il solstizio d´inverno e nel termine anglosassone che riferisce al solstizio d´inverno, ‘ ul’, che significa ruota. Negli antichi almanacchi Yule era rappresentato dal simbolo di una ruota, dando l´idea del ciclo annuale. Il solstizio d´inverno, la rinascita del dio Sole, é un punto di svolta importante, che marca il giorno più corto dell´anno con la minor quantità di ore di luce, durante il quale la Dea, ancora una volta, diventa la Grande Madre dando luce al Re Sole. 
 

Storicamente, sappiamo che il fuoco era elemento chiave in ogni celebrazione pagana; nella celebrazione Romana dei Saturnalia (che si teneva appunto durante il Solstizio d´Inverno), era rito adornare le proprie dimore con agrifoglio e sempreverde e scambiare doni. I Persiano celebravano la nascita del Dio Sole Mithra il 25 di dicembre, e la conseguente vittoria della luce contro l´oscurità. In Svezia, il 13 di dicembre é dedicato ancora oggi alla Dea Luce, la Splendente, festività di luce. Nella Norvegia dei Vichinghi, Yule veniva celebrato intorno al 6 di gennaio in onore di Odino e Thor.


RITUALE DI YULE
Questo rituale può essere celebrato singolarmente o in gruppo, anche se vengono fornite specificazioni di ruoli potete tranquillamente affrontare lo stesso in solitaria.
MATERIALE: ceppo di Yule con una candela bianca, rossa e nera su di esso, un calice di vino/succo, pezzetti di carta ed una penna.

L´altare é adornato di sempreverde, come agrifoglio o rosmarino e gli stessi possono essere utilizzati per tracciare fisicamente il cerchio.

E´buona norma prima di iniziare una celebrazione, dedicare un momento di riflessione e meditazione sull´intento che si intende dare ed armonizzare il proprio spirito.
Che venga tracciato il Cerchio ed invocati i Quattro Elementi.
Chi mi conosce, sa bene che non sono propensa a fornire indicazioni precise su invocazione di Cerchio ed Elementi; sia perché se appartenete ad una Tradizione specifica, avete probabilmente delle indicazioni standard da seguire che vi caratterizzano, in caso contrario meglio ancora poiché avete la possibilità di sperimentare di tasca vostra come e cosa. Ricordate sempre che la spontaneità viene sempre premiata, le parole che nascono nel vostro cuore e prendono forma nella vostra mente sono di sicuro la miglior invocazione che potete usare :)

Una volta che lo spazio é stato preparato, la Sacerdotessa recita la seguente invocazione:
“Fin dall´inizio dei tempi, ci riuniamo in questa stagione
per celebrare la rinascita del Sole
nel Solstizio d´Inverno, la più oscura delle notti.

La Dea diventa la Grande Madre e ancora una volta
dá vita al Dio Sole e al nuovo ciclo annuale
Portando nuova luce e speranza in terra.

Nel più lungo degli inverni
e nell´oscura notte delle nostre anime
viene radicata la nuova scintilla di luce
il Sacro Fuoco, la Luce del Mondo
Ci riuniamo qui stanotte attendendo la nuova luce
In questa notte, la Vergine, che é anche Madre ed Anziana,
si prepara ad accogliere il Re Sole
Prepariamoci anche noi ad accogliere questa luce in noi.

INVOCAZIONE DEL DIO E DELLA DEA:
(Sacerdote) Accendo questa fiamma in tuo onore Dea Madre
Tu hai creato vita dalla morte, calore dal freddo
il Sole vive una volta ancora, il tempo della luce sta rifiorendo
Ti invitiamo, Dea Madre, nel nostro cerchio
Portaci nuova luce, la luce del tuo Figlio glorioso.

(Sacerdotessa, accendendo la candela bianca nel ceppo)
Vengo a te come Vergine
Giovane e libera, fresca come la primavera
Inondata di desiderio di creare e condividere
Per trasformarmi….

(accende la candela rossa)
Porto in me il frutto della creatività
Calda e materna, rigogliosa e radiante
Gravida di messi e doni di terra
Per trasformarmi….

(accende la candela nera)
L´antica Signora dell´oscurità
Noi tre in una generiamo ed accogliamo questo bambino
Che sia portatore di luce e sia pronto al suo sacrificio
Per rinascere di nuovo in luce.

(Sacerdote)
Signore delle Foreste ti salutiamo,
Ritorna dalle tenebre, o Signore di Luce
La ruota ha girato. Ti invochiamo per riscaldarci
Dio del Sole, salutiamo il tuo ritorno
Che tu possa splendere su tutta la terra

Su un pezzo di carta, scrivete ciò che desiderate si compia nel corso del prossimo anno. Quando avete finito, attaccate il pezzetto di carta al ceppo.
Sollevando il calice, recitate:
Brindiamo a questo nuovo anno (spargere qualche goccia sul ceppo)
e come simbolo di questa promessa, consacriamo questo legno sacro come centro
energetico attraverso il quale compiremo i nostri doveri e missioni,
che tu possa manifestare i nostri desideri.

Tutti bevono dal calice

(Sacerdotessa) Tu sei morto e risorto. Concedici la tua luce attraverso l´inverno mentre attendiamo il ritorno della primavera. Che venga consacrato il ceppo nel fuoco sacro. Dopo che il ceppo sarà stato bruciato, queste candele si caricheranno di fortuna.
(potete decidere di bruciare l´intero ceppo con le candele e raccoglierne le ceneri, oppure bruciarlo e conservare le candele) 

CHIUSURA:
(Sacerdotessa)
Grazie Dio Lucente, per lo splendore che hai portato a noi stanotte
Che possa trovare alloggio nei nostri cuori attraverso questo nuovo anno
(Sacerdote)
Grazie graziosa Dea, per la freschezza del tuo spirito, le tue cure materne
e la tua saggezza infinita. Che possano risiedere in noi attraverso questo nuovo anno.
Piaccia sia cosí.

Congedate e ringraziate gli elementi e riaprite il cerchio :)

Felice Celebrazione!!


Lily Violet Snake