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lunedì 15 febbraio 2016

Who's who? Silver Ravenwolf


Silver Ravenwolf (Janine E. Trayer) nacque in Pennsylvania ad Harrisburg l'11 settembre del 1956.
Frequentò la Cedar Cliff High School a Camp Hill e successivamente l'Harrisburg Area Community College.
Il suo percorso nel neopaganesimo iniziò all'età di 17 anni quando la prematura scomparsa della madre la portò a mettere in dubbio i valori religiosi nei quali era cresciuta.
Questa sua ricerca avvenne in un periodo in cui l'editoria di settore non aveva ancora prodotto il vasto assortimento che ci è familiare e i testi disponibili erano scarsi. Uno dei testi a cui ebbe accesso fu “Diary of a Witch” di Sybil Leek.
Nonostante la sua vita privata richiedesse moltissimo del suo tempo, madre di quattro figli avuti nei primissimi anni di matrimonio, riuscì comunque a impegnarsi in modo attivo nell'Arte.
Nei primi anni '80 fondò la Wiaccan/Pagan Press Alliance per dare una risposta alla scarsa qualità delle produzioni amatoriali del settore, infatti la newsletter prodotta non era solo dedicata ad argomenti specifici dell'Arte ma anche a consigli per aspiranti scrittori e ad informazioni legate a pubblicazioni esistenti e dove reperirle.
Un aneddoto interessante del suo percorso è che a lungo il luogo di ritrovo del suo gruppo è stato il suo tavolo della sala da pranzo.
La sua costante ricerca, attività e dvozione la portarono nei primi anni '90 a ricevere l'iniziazione di terzo grado da Lord Serphant (Serphant Stone Family) e la successiva elevazione di Anziana (Eldering). Quest'ultima non avvenne in Pensylvania ma bensì in North Carolina. Questo denota come la formazione e i contatti non avvenissero solo in ambito locale ma anche a distanza, nonostante la lentezza dei mezzi disponibili al tempo.
La sua ampia attività, continua ricerca e la formazione acquisita dettero luogo alla creazione della sua Tradizione:
Black Forest.
Durante i suoi anni di ricerca venne anche in contatto con la pratica del Pow Wow, una forma sincretica di magia popolare legata a zone specifiche della Pennsylvania, nella quale venne istruita da Preston Zerbe. Pratica che ha inserito nel percorso della sua Tradizione ed è un suo carattere distintivo.
Molto attiva sul web sotto varie forme, che in qualche modo rispecchiano la naturale evoluzione della rete, da alcuni anni dalle pagine del suo blog ogni dicembre inaugura il suo “Great Release Challenge”, un programma di 31 giorni dedicato al liberarsi di cose inutili sia sul piano fisico che spirituale.
Di recente, dal suo profilo su Instagram, ci mostra le sue creazioni di Artigianato Magico.
Fra le sue attivita virtuali troviamo il corso Granny Magick. Le lezioni sono disponibili sul suo profilo Etsy. Attualmente il corso si articola su 4 lezioni che aiutano ad approfondire la pratica Pow Wow di stampo pagano in assenza di testi specifici facilemnte disponibili.
La sua notorietà in Italia è stata a lungo legata ai suoi libri, nonostante le traduzioni riguardino solo una minima parte della sua produzione.
In Italia, così come in patria i suoi libri hanno suscitato notevoli polemiche, sia legate ai contenuti sia legate al modo di presentare queste informazioni.



Bibliografia
Hex Craft: Dutch Country Pow-wow Magick Ripubblicato successivamente con il nome di American Folk Magick: Charms, Spells & Herbals sempre a cura della Llewellyn.

Angels: Companions in Magick in Italia a cura della Mursia con il titolo Angeli. Compagni di magia.

Halloween: Spells, Recipes & Customs fa parte della serie dedicata ai Sabba della Llewellyn in Italia è stata tradotta dalla Armenia con il titolo La Notte di Halloween.

HedgeWitch: Spells, Crafts & Rituals For Natural Magick un testo introduttivo, ma completo, che ci descrive questo nuova sfumatura dell'Arte.

Mindlight: Secrets of Energy, Magick & Manifestation

La serie “Silver's Spells for” merita un capitoletto a parte, in quanto in italiano ne sono uscite due versioni con due titoli diversi e conseguentemente copertine diverse. Libri da lungo tempo esauriti ma che fanno capolino nei banchetti degli sconti dei centri commerciali. Sicuramente da leggere in quanto, oltre alla parte puramente magica, al loro interno si trovano consigli molto pratici per come gestire alcune situazioni. Ovviamente qui, come in altri libri, il contesto culturale dove i libri sono stati pensati e creati va tenuto in considerazione.
Silver's Spells for Prosperity ripubblicato poi come Silver's Spells for AbundanceGenerare la Prosperità/Incantesimi per la Prosperità, Armenia
Silver's Spells for Love – Far Nascere l'Amore/Incantesimi d'Amore, Armenia
Silver's Spells for Protection - Attirare la Fortuna/Incantesimi per la Fortuna, Armenia

TeenWitch!: Wicca for a New GenerationGiovani Streghe, Macro Edizioni

To Ride a Silver Broomstick: New Generation Witchcraft - Incantesimi per Giovani Streghe, Armenia
To Stir a Magick Cauldron: A Witch's Guide to Casting and Conjuring – Il Calderone Magiko, Macro Edizioni
To Light a Sacred Flame: Practical Witchcraft for the Millennium – Come attivare il Proprio Potere Magico, Accendere la Fiamma Sacra, Macro Edizioni
Nella seconda edizione dei volumi in lingua originale si sono adottate copertine più sobrie e meno adolescenziali.
Questi ultimi tre libri sono concepiti come un corso in tre livelli. Lo stile di impostazione cambia notevolmente da libro a libro. Mentre To Ride a Silver Broomstick è molto più schematico e teorico
Gli altri affiancano parti teoriche a parti pratiche. Per questo motivo ho sempre considerato Teen Witch l'eserciziario da affincargli.

Solitary Witch: The Ultimate Book of Shadows for the New Generation un volume corposo che copre tutti gli aspetti della Stregoneria. Facile da consultare ma allo stesso tempo completo.

Witches Runes: Insights from the Old European Magickal Traditions (Cards) (with Nigel Jackson) Impossibile da reperire se non a prezzi proibitivi.

A Witch's Notebook: Lessons in Witchcraft Appunti dell'autrice su vari aspetti dell'Arte e come nel suo stile, un libro infarcito di pratica.


Romanzi
Beneath a Mountain Moon
Murder at Witches' Bluff: A Novel of Suspense and Magick – Le streghe di Cold Spring, Armenia

Witches' Chillers series:
Witches' Night Out – L'altro delle Streghe, Armenia
Witches' Night of Fear – Notte di Paura, Armenia
Witches' Key to Terror

Molti testi sono stati editi anche in versione e-book

Tempesta

lunedì 8 febbraio 2016

Cinema Stregato

Inauguriamo questa rubrica sui film a tema stregoneschi con una pellicola molto amata anche se non molto conosciuta, “Amore e incantesimi” (Pratical magic). 
Film del ‘98, vanta un ottimo cast a cominciare dalle protagoniste, Sandra Bullock e Nicole Kidman. 

Ma veniamo alla trama: le sorelle Gillian (Nicole Kidman) e Sally Owens (Sandra Bullock) vengono allevate dalle zie Jet e Frances dopo la morte dei genitori. Le Owens sono streghe da generazioni, cosa non ben vista dagli abitanti del villaggio, e sono purtroppo colpite da una maledizione che gravita su qualunque uomo venga da loro amato, destinato a morire entro breve. 
Le due ragazze hanno un rapporto molto diverso con i loro poteri: come Gillian ne è attratta e li usa indiscriminatamente, trovando stretta la vita nella piccola cittadina e fuggendo da essa in cerca di avventure, così Sally invece ne è spaventata, cerca in tutti i modi di conformarsi e apparire normale arrivando addirittura, alla morte del marito, a vietare alle figlie Antonia e Kylie di praticarla. 

La situazione cambia durante l’assenza della zie, quando Gillian chiama Sally cercando aiuto: la donna vuole scappare da Jimmy, il fidanzato violento. La sorella accorre in suo aiuto ma durante la fuga vengono intercettate dall’uomo che, costrette a difendersi, uccidono. Tornate a casa cercano di rianimarlo con un incantesimo che non sortisce effetti, e decidono quindi di seppellirlo nel giardino. Al ritorno delle zie Gillian torna quindi a vivere con loro. 
L’apparente armonia ritrovata viene distrutta dall’investigatore Gary Hallet, giunto da loro per cercare Gimmy, accusato di vari reati tra cui l’omicidio. L’uomo sospetta subito delle sorelle, nonostante la forte attrazione per Sally che lo ricambia ma, temendo la maledizione, non riesce a lasciarsi andare. Mentre Gillian tenta, anche con la magia, di allontanare l’investigatore, Antonia e Kylie riconoscono Gary come “l’uomo dei sogni” della madre, che da bambina aveva fatto un incanto per richiamare l’uomo perfetto. 

Nel frattempo l’incantesimo gettato dalle sorelle su Gimmy comincia a farsi sentire: le bambine ne intravedono lo spirito mentre come le rose sotto cui è stato sepolto crescono fin troppo velocemente. Gimmy vuole vendetta, e Sally dovrà imparare ad accettare la sua parte magica e mostrarla a tutto il villaggio per evitare che la sorella cada vittima di un orribile fato. 

Perché consiglio questo film? Per il modo in cui la magia e la vita “reale” si intersecano. Quando Gillian tenta di far andare via Gary non compie un complicato rituale, ma nello sciroppo d’acero mette qualche erba che per tradizione è preposta ad allontanare. 
Nella casa delle zie la magia non solo si pratica, ma si respira. Non viene considerato qualcosa di strano, una parte della propria vita da tenere ben nascosta, ma un mezzo da adoperare quando se ne ha il bisogno, ormai talmente radicato nelle loro vite da apparire normale e divertente. Nonostante questo si evince dal loro comportamento che la magia prevede attenzione e studio delle sue forze, pena la perdita del controllo dell’incantesimo come accadrà a Gillian e Sally. 
Ma ricorda anche che un gruppo, tradizionale o meno, può sempre esserti di supporto anche nei casi più bui, e che la soluzione non è nascondersi cercando di conformarsi agli altri, bensì essere orgogliosi di sé stessi e delle proprie scelte. Citando la zia Jet “Quando capirai che essere normali non è necessariamente una virtù? Denota piuttosto mancanza di coraggio!” 
Come nota conclusiva segnalo che questo film è tratto dal libro “Il giardino delle magie” di Alice Hoffman. L’autrice ci presenta un affresco incredibilmente realistico dei rapporti tra sorelle, non solo riguardo Gillian e Sally ma anche con Antonia e Kylie, la cui relazione è approfondita e risulta difficoltosa, nel corso della loro crescita, al pari di quella della madre e della zia. A mio parere risulta però piuttosto povero del contatto con la magia, che si evince solo verso le ultime pagine, creando una storia molto diversa rispetto a quella del film. Se state quindi cercando un romanzo “stregato” è meglio cercare altrove e limitarsi a guardare questo godibilissimo film.


Mircalla