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lunedì 11 luglio 2016

Divinità del Raccolto

Quando giunge il momento di pianificare una nuova celebrazione Sabbatica, mi domando spesso: a chi posso rendere onore questa volta? La Dea e il Dio, nei loro molteplici archetipi e simbologie, presentano sfumature a volte impalpabili nelle diverse regioni e tradizioni in cui vengono onorati e celebrati; in quanto Sacerdotessa e Strega mi piace pensare che sia mio compito fare in modo che ogni loro aspetto venga messo in luce ed ogni loro dono venga debitamente ringraziato.
Ecco a voi, quindi, una breve lista descrittiva delle meno note divinità naturali celebrate in tutto il mondo, con tanto di tradizione di appartenenza ed attributi.
AJA: dalla Tradizione Africana, é patrono delle foreste, del regno animale e delle erboriste.
DHAT-BADAN: dalla Tradizione Etiope, é la Dea protettrice delle oasi.
XOCHIPILLI e XOCHIQUETZAL: derivano dalla Tradizione Azteca; il primo é Dio e sovrano delle
arti, della bellezza, della danza e del regno floreale, patrono del grano e del mais; la seconda é Dea della fertilità, della bellezza, del potere sessuale femminile. Protettrice delle madri, sovrana delle gravidanze e delle nascite, simbolo del regno naturale e floreale.
MEDEINA: Dea Lituana delle foreste, degli alberi e del regno animale
ABNOBA: Dea Gallica delle foreste e dei fiumi
SUCELLUS: Dio celtico dell´agricoltura, delle foreste e dell´idromele.
ARDUINNA: patrona delle Ardenne, é nota come la Cacciatrice
ARTIO: Dio-orso Gallico, simbolo del regno selvatico
NANTOSUELTA: Dea Celtica associata alla Natura, alla terra, al fuoco ed alla fertilità.
DRUANTIA: Dea Celtica degli alberi
ASH: Dio egizio delle oasi e protettore delle vigne
CHURNMILK PEG: nota più come Fata che Dea, dalla tradizione britannica, é protettrice dei noccioli.
SELVANS: Dio Etrusco delle foreste
LEMPO: Dio Finnico del regno selvatico e dell´arceria
MIELIKKI: Dea Finnica delle foreste e della caccia
ANTHEIA: Dea Greca dei fiori
CHLORIS: Dea Greca della primavera e dei boccioli
ANTHOUSAI: Dea Greca dei fiori
CHARITI: divinitá femminili patrone della bellezza, del carisma, della natura e della creatività umana.
HAMADRYADE: Dea delle querce
HEGEMONE: Dea Greca delle piante, é la responsabile delle fioriture.
HORAE: Dea Greca che controlla il ciclo stagionale
MELIAE: Dea Greca del miele
PHYSIS: la più antica Dea della Natura Greca
RHEA: Dea della fertilità, della maternità e delle montagne.
ARANYANI: Dea Indù delle foreste e degli animali
PACHAMAMA: Dea Inca della fertilità, nota come la Grande Madre, presiede sul raccolto e i terremoti.
KONOHANASAKUYA-HIME: Dea Giapponese dei boccioli e della grazia
PAPA: Dio Maori della terra
RUAUMOKO: Dio Maori dei vulcani e delle stagioni
YUM CAAX: Dio Maya dell´agricoltura, delle piante selvatiche e degli animali
DAMU: Dio Sumero della vegetazione e della rinascita
EMESH: Dio Sumero della vegetazione
KISHAR: Dea Sumera della Terra
NINHURSAG: Dea madre Sumera della terra e della fertilità
ASINTMAH: Dea Nativo Americana della natura, secondo la tradizione la prima a posare piede sulla terra.
MAPUCHE: spirito nativo-americano della natura
JORDH: Dio Scandinavo della terra
ITHUNN: Dea Scandinava della primavera, protettrice delle mele.
FAUNO: Dio cornuto Romano delle foreste e dei campi
FERONIA: Dea Romana della fertilità, salute ed abbondanza
FLORA: Dea Romana dei fiori e della primavera
FUFLUNS: Dio Romano della felicità e salute, controlla la crescita dei germogli
NEMESTRINUS: Dio delle foreste e del legno
OPS: Dea Romana della fertilità
POMONA: Dea Romana degli alberi da frutto e dei giardini.
BERSTUK: Dio Slavo della terra e delle foreste
JARILO: Dio Slavo della fertilità, della vegetazione, della primavera e del raccolto
ZEMA: Dea Slava della natura
GRAND BOIS: Spirito Vodoo associato agli alberi, alle piante e alle erbe
LOCO: Spirito Vodoo patrono dei guaritori naturali, delle erboriste e degli alberi

Bigliografia:
Dictionary of God and Goddesses - Michael Jordan
Gods and Goddesses - Elizabeth Hallam
Dictionary of Ancient Deities - Patricia Turnen


Lily VioletSnake

lunedì 13 giugno 2016

Litha

Occorrente:
1 grande candela bianca
1 candela rossa per persona più piccola (tipo tea light)
Il “vostro” set per celebrazioni
Fiori e frutti di stagione come offerte e decoro del vostro altare (o dove procederete con la celebrazione)
Impostate l´inizio del vostro rituale secondo le vostre abitudini, grounding&centering, apertura del cerchio ed invocazione dei quattro elementi sono prassi comune per preparare noi stessi e lo spazio sacro nel quale andremo a lavorare, il miglior consiglio é nel caso non abbiate una vostra routine, crearne una che vi venga dal cuore….utilizzare le vostre parole con il vostro intento é sempre la freccia più potente e precisa!
Il seguente rituale può essere celebrato sia in gruppo, che in solitaria, per comodità spiegherò lo svolgimento per un gruppo, benvenute siano le vostre personalizzazioni a quanto proposto.
Ponetevi in cerchio intorno all´altare, ad ogni membro deve essere data una tea light rossa, la Sacerdotessa recita a sud dell´altare:

Siamo qui oggi per celebrare il potere e l´energia del Sole, quale nostra fonte di calore e luce in tutto il mondo. Oggi, a Litha, solstizio d´estate, incontriamo il giorno più lungo dell´anno.
Da Yule sino ad oggi il sole si é mosso nella propria danza rituale sempre più vicino alla Terra; che i boccioli fioriscano, le messi crescano floride e la vita ritorni ancora una volta. Oggi siamo qui per onorare il Dio e la Dea del Sole.

La Sacerdotessa accende la candela bianca posta sull´altare:

Il Sole é la nostra ultima fonte di calore e luce, come ogni fonte di luce esso brilla con splendore e irradia il mondo. Il Sole posa il suo sguardo su ognuno di noi, inondandoci di luce, ogni giorno, nell´infinito circolo di luce. Oggi condividiamo tra di noi, attraverso questo cerchio, il potere del cerchio di luce.

Utilizzando la candela bianca sull´altare, la Sacerdotessa accenda la sua tea light rossa e, voltandosi in senso orario verso la persona allei più vicina, accende a la sua candela utilizzando la propria e dicendo:

possa tu essere riscaldato e confortato dal calore del Sole.

La seconda persona a sua volta si rivolge alla sua sinistra ed accendendo la candela dell´altro ripete la stessa frase, continuando fino ad esaurire i membri.
Al termine ogni membro allunghi le mani verso l´altare al centro, avvicinando le proprie candele e recitando la seguente invocazione (adattate, in caso, i nomi delle divinità al Pantheon che preferite)
Che gli Dei portino luce in noi, siate i benvenuti!
Hail Ra, che porti a noi luce ogni mattino,
Hail Apollo, che ci guarisci con i tuoi raggi lucenti,
Hail Kernunnos, la cui fertilità fiorisce come il sole acquista potenza,
Hail Helios, i cui destrieri imperano attraverso la volta celeste
Hail Hestia, le cui fiamme sacre spazzano via la notte
Hail Sunna, sorella della Luna, portatrice di luce
Vi invochiamo oggi, ringraziando per le vostre benedizioni, accettando i vostri nomi. Attingiamo a voi per la nostra forza, la nostra guarigione, la nostra vita!
Hail a voi, potenti divinità del sole!

Ogni membro ponga ora la propria candela rossa sull´altare intorno a quella bianca.
La Sacerdotessa recita:

il sole irradia, senza mai morire, senza mai interrompersi,
il calore e la luce di oggi siano con noi ogni giorni,
anche se essi da oggi andranno ad accorciarsi
dando spazio al lato oscuro dell´anno,
fino a che il sole ritorno al suo splendore ancora una volta!

Potete a questo punto procedere con la condivisone di dolci e bevande, oppure concludere il rituale ringraziando e salutando i quarti ed aprendo il cerchio per procedere alla festa!

Lily VioletSnake

lunedì 7 marzo 2016

Ostara

Rituale Semplice
Se desiderate onorare questa festività, potete utilizzare questo semplice rituale con le candele. L´intento può essere semplicemente onorare l´arrivo della primavera oppure favorire l´inizio di un progetto, in entrambi i casi acquistate la candele del colore che vi serve e caricatela con l´intento specifico.
Materiale: la candele che avrete creato/acquistato e caricato, fiammiferi o accendino, una ciotola o vasetto e terra a sufficienza per assicurare la candela.
Ponete la terra nel vostro vaso/ciotola, assicurate la candela al centro. facendo attenzione che sia stabile e sicura. Sedetevi in meditazione alcuni minuti tenendo in mano il vaso e focalizzatevi sull´intento. Pensate alla primavera e a nuovi inizi, come vorresti far ripartire la vostra vita. Quando siete pronti, accendete la candela e recitate “ 
Do vita a questa candela in nome di Ostara, Equinozio di primavera, in onore del cambiamento stagionale e il risveglio della Madre Terra. Che giungano lieti giorni di sole, fertilizzando nuovi semi e nuovi inizi. Come i boccioli prenderanno forma dai loro rami, così il mio intento sboccerà a vita (qui potete specificare cosa volete venga a compimento). Piaccia sia così”

Lasciate che la candela bruci fino alla fine senza spegnerla e seppellite il tutto in un luogo a voi caro. Splendida idea é piantare dei semi proprio con esso :)

Rituale Elaborato 
per pratica solitaria, ma può essere adattata per gruppi
Materiale: un sonaglio (anche fatto in casa), un´uovo sodo, una ciotola d´acqua, carta e penna, biscotti e succo (per l´offerta), il vostro set-up standard per l´Altare (se non ne avete uno, non preoccupatevi funzionerà lo stesso!)
Come sapete, incoraggio sempre a utilizzare apertura del cerchio ed invocazione degli elementi da voi scritti o che seguano la Tradizione a cui appartenete ;) 
In questa occasione vi propongo una variante che può essere recitata al termine di ogni singola invocazione degli elementi, oppure in sequenza singola successivamente.
Munitevi di sonaglio e iniziate dal Nord recitando:
“Fertile terreno e verdeggianti campi che abbondano di incredibili tesori 
Energie della Terra, sorgete e venite a me! Unitevi a me nel celebrare il germogliare dei fiori e delle semi!”
Scuotete il sonaglio e spostatevi ad Est:
“Brezze gentili e raffiche tonanti, che soffiano via tutto ció che é statico
Energie dell´Aria, sorgete e venite a me! Unitevi a me nel celebrare la fresca brezza che porta chiarezza”
Scuotete il sonaglio e spostatevi a Sud:
“Fieri raggi e brillante fiamma che fluiscono in forza e potere 
Energie del Fuoco, sorgete e venite a me! Unitevi a me nel celebrare l´allungarsi dei giorni e il potenziamento del sole”
Scuotete il sonaglio e muovetevi a Ovest:
“Neve che scioglie e vapori umidi, che lavano via ogni impuritá
Energie dell´Acqua sorgete e venite a me! Unitevi a me nel celebrare lo scorrere dei ruscelli e il cadere incessante della pioggia”
Scuotete nuovamente il sonaglio
Invocazione della Dea e del Dio (qui generiche, ma potete personalizzarle con i nomi delle divinità che desiderate invocare):
“Ti invoco o mia Dea, sacra vergine cacciatrice,
tu che sei la nuova vita che sboccia
la sempreverde portatrice di abbondanza
sento la tua voce nel turbinio dei venti
sento il tuo battito nella pioggia scrosciante
vedo il tuo sangue nel parto dei nostri figli
assaporo la tua carne nei frutti che mi doni
chiedo la tua partecipazione in questo mio rituale”
Scuotete il sonaglio
“Ti invoco o mio Dio, unico e splendente
tu che sei figlio della terra e amante della Dea
La qua forza voluttuosa rinnova il potere della vita
colui che risplende sulla nostra madre terra
e si inonda di luce e calore
chiedo la tua partecipazione a questo mio rituale”
Scuotete il sonaglio
Prendete l´uovo tra le mani recitando: 
“il ghiaccio si spezza e libera la terra dalla sua prigionia”
Sgusciate l´uovo , una volta terminato recitate: 
“la neve si sciolga”
Pelate via il bianco e tenete il giallo tra le mani, come se fosse una miniatura del sole, e recitate: 
“il sole ritornati forte e più luminoso ogni giorno. 
Ora é il momento in cui la notte deve dare spazio al giorno, l´oscurità alla luce, facendo innalzare gli spiriti della terra, delle piante e dei fiori”
Innalzate la ciotola d´acqua e recitate: 
“la pioggia primaverile cali su di noi a purificarci, 
risvegliandoci dal nostro letargo invernale, 
ripulendoci dall´oscuritá e dalla negativitá, 
benedicendoci con rinnovate ambizioni, passioni e promesse
lavando via ció che é vecchio, per fare spazio al nuovo”
Spruzzate l´acqua su di voi (ed eventuali partecipanti). 
Prendete carta e penna e scrivete 5 cose che volete portare a compimento questo anno. 
Celebrate il Grande Rito sollevando biscotti e succo e recitando:
“Che la benedizione del Signore e della Signora scenda su questo cibo e questa bevanda
Cosí che ci ricordi la dolcezza e la bellezza delle promesse primaverili
Che possa inspirarci nel rinnovare me stessa/o (noi stessi) in questa stagione.
Piaccia sia cosí”
Cibatevi e bevete, proseguendo alla chiusura del rituale una volta terminato.
Congedate le divinitá per la loro partecipazione al vostro rituale e fate lo stesso con gli Elementi.
Aprite il cerchio e festeggiate :)!
Felice Ostara!

Lily VioletSnake



lunedì 22 febbraio 2016

Il Pantheon Mesopotamico

Le divinità che caratterizzano la regione della Mesopotamia erano note, sin dai primordi, per non essere un pantheon gerarchico e tantomeno uniforme, nel nome, nella distribuzione dei poteri, nella loro provenienza. La cultura Mesopotamica varia da cittá/stato a città/stato (trattandosi di una regione che raccoglie in sé Iraq, Kwait, nord-est Syria, sud-est Turchia e sud-ovest Iran) ed é per questo motivo che ad una divinità quale Marduk non può essere assegnato il titolo di Re degli Dei come potremmo fare con uno Zeus greco. Infatti, se Marduk viene venerato come tale nell´alta Babilonia, non lo é tra i Sumeri per cui Enlil ricopre tale ruolo.
Inoltre, quando parliamo di cultura Mesopotamica e demoni, é bene ricordare come il termine stesso derivi dal greco antico δαίμων (daimon) che significa semplicemente spirito e non ha alcun legame con entità per forza di cose maligne o negative!
Di seguito, vi fornisco la “mia” lista di divinità appartenenti al Pantheon Mesopotamico; mia, in quanto non si tratta dell´elenco completo, ma di quelle più rilevanti e/o con cui ho avuto il piacere di….farci due chiacchiere! A titolo informativo, le popolazioni Mesopotamiche veneravano qualcosa come un migliaio di diverse divinità e demoni, ma come scrive Thorkild Jacobsen nel suo lavoro The Treasures of Darkness: A History of Mesopotamian Religion “Le divinità che formano l´assemblea spirituale mesopotamica erano una legione.
Non é pertanto possibile caratterizzarne ed estrapolarne che alcune, tra le più prominenti” (traduzione personale dal testo in lingua originale). Nonostante ciò, per chi intendesse approfondire l´argomento per via culturale e bibliografica, gli autori di riferimento sono: Jeremy A. Black, Stephanie Dalley, Will Durant, Thorkild Jacobsen, Samuel Noah Kramer e Gwendolyn Leick.

AMURRU - Dio Arcade e Sumero della tempesta e del cielo, venerato presso gli Amoriti (noti anche come gli Amurru) che migrarono in Mesopotamia nel 2100 AC. Il Dio Amurru é spesso associato ad Abad, ma ne é una versione ingentilita spesso raffigurato con una gazzella ed un bastone da pastore a vegliare sui nomadi. Conosciuto anche come Martu, la sua sposa é Beletseri, scriba dei defunti.

ANUNNAKI - il “Fato” mesopotamico e giudice delle anime dei defunti.

ASHNAN - Dea Sumera del grano, figlia del Dio Enlil, nata per apportare sostentamento agli Annunaki, giudici dei morti. Sembra però che gli Annunaki non fossero in grado di cibarsi in alcun modo da quanto offerto dalla Dea, per evitare che il grano prodotto venisse sciupato, la razza umana venne creata.

BASMU - Il grande serpente mesopotamico e fedele alleato della Dea delle nascite o del Dio Ningishzida, signore dell'oltretomba, é rappresentato come intrecciato attorno ad un bastone o come una coppia di serpenti in accoppiamento.

DAGON - Noto anche come Dagan, é Dio del grano e della fertilità ed era venerato maggiormente nella zona del medio Eufrate; regna anche sulle condizioni atmosferiche.

DUMUZI - Dio Sumero della fertilità e dei pastori, consorte della Dea Inanna e fratello di Geshtinanna. Prese il posto di Inanna nel regno dei morti dopo che la Dea venne assassinata da Ereshkigal ed il fratello si offri di occuparne il posto. Fu così che le due divinità decisero di regnare a cicli alterni di sei mesi ciascuno.

EA - Dio Babilonese della saggezza e dell´acqua fresca, conosciuto tra i Sumeri come Enki, Dio delle arti magiche che sconfisse il padre Apsu e creò la terra. Era una delle divinità più conosciute ed amate della Mesopotamia e spicca coraggiosamente nella saga della “Grande Inondazione” durante la quale salva l´intera umanità avvisando il buon uomo Atrahasis di costruire un´arca prima che l´acqua giunga (ricorda qualcosa……?!); partecipa inoltre alla note Discesa di Inanna, fornendo i mezzi necessari a salvare la Dea dall´oltretomba. È conosciuto come il più saggio tra gli dei, patrono degli artigiani e degli esorcisti.

ENKIDU - Dio Sumero delle foreste e della natura, é colui che venne mandato sulla terra dagli Dei per insegnare al re Gilgamesh una lezione di umiltà; i due diventano in un secondo momento ottimi amici, come fratelli. La sua morte, é causata dall´impeto di Gilgamesh di lanciarsi nella disperata ricerca del senso della vita.

ERESHKIGAL - Dea Sumera dell´oltretomba e Regina dei morti, il suo nome significa “La Signora del Palazzo Grandioso”. La Dea era ben nota e temuta, consorte del Toro Celeste, é la sorella maggiore di Inanna. Sovrana del regno dei morti in solitaria (anche per questo le é affibbiato l´epiteto di “Signora del Non-Ritorno), é nota anche come Irkalla.

GESHTINANNA - Dea Sumera della fertilità e sorella di Dumuzi, il cui nome significa “La vite celeste”, governa sui ritmi naturali della terra dall´equinozio di primavera sino a quello d´autunno, quando ritorna al regno dei morti per rilasciare Dumuzi (che sta sostituendo Inanna) il quale ritorno sulla terra per sorvegliare il ciclo naturale per i restanti sei mesi dell´anno.

GULA - Dea Sumera della guarigione, consorte di Ninurta. É patrona dei dottori ed é di solito raffigurata circondata da stelle e con un cane al suo fianco. É anche associata al regno dell´oltretomba.

INANNA - Dea Sumera della sessualità, della passione, della fertilità, dell´amore e della guerra, é patrona delle prostitute. Inanna diventa identificata e scambiata con la Dea Babilonese Ishtar, che finisce con l´assumere molti dei suoi attributi.
Famosa come la più amata e venerata tra le divinità del pantheon Sumero, Inanna é protagonista della maggior parte dei miti e leggende tramandati, per non parlare degli inni scritti in Suo onore ed é, insieme a Anu, Enki ed Enlil, una delle quattro divinità più potenti e temute. È raffigurata spesso mentre cavalca un leone e viene invocata come “Regina dei Cieli”, sorella minore di Ereshkigal, era patrona della città di Uruk alla quale si dice abbia dato in dono le sacre leggi della sapienza e della saggezza. Da molti scrittori, é descritta come colei che é in grado di trasformare uomini in donne, ferocemente sensuale e non sposata, associata al pianeta Venere.

IRRA - Dio Babilonese del piacere, associato spesso al dio della morte Nergal. Irra é intelligente e responsabile delle miserie del genere umano; la leggenda narra di come quando prese potere sulla città di Babilonia in assenza di Marduk e la portò sull´orlo della distruzione, riconsegnandola al Dio completamente sottosopra, avendo fatto strage tra i concetti di giusto e sbagliato. Noto anche come Erra, é conosciuto principalmente in Babilonia.

ISHTAR - Dea Babilonese del piacere e dell´amore, si differenzia principalmente da Inanna in quanto dotata di una maggiore sensualità. É la divinità collegata agli amori nascosti, volatili e selvaggi.

KULLA - Dio Babilonese delle costruzioni, viene invocato all´atto di porre le fondamenta nella costruzione di edifici o templi e congedato quando la costruzione é terminata. Sono state ritrovate numerose tavole con incisi incanti di benedizione al Dio, così come preghiere di congedo.

LAMA - Dea Sumera della protezione, é nota tra gli Accadi come Lamassu. Raffigurata come una donna vestita da un lungo e stretto abito, appare accompagnata da un toro alato o da un leone con testa di donna, e veglia su templi e palazzi proteggendoli dalle forze del caos e dagli attentati nemici. Il suo nome significa “spirito di protezione”.

MUSHHUSHSHU - Spirito Babilonese di protezione, significa letteralmente “serpente furioso”; é una creatura dalle forme di un lungo e snello cane, con corpo e coda squamosi, artigli come un uccello, un lungo collo, lingua biforcuta e un corno sporgente (avete mai visto il cartone della Disney Mulan…..?!). Direttamente collegato al Dio Marduk, viene invocato direttamente dalle divinità in caso diaiuto!

NABU - Dio Babilonese della scritture e della saggezza, figlio di Marduk e nipote del dio supremo della conoscenza Ea. É patrono degli scriba, sorveglia le Tavole del Destino (che controllano e bilanciano i cicli universali) ed é raffigurato mentre cavalca o si erge al fianco di un Mushhushshu.

NANSHE - Dea Sumera della giustizia, patrona degli orfani e delle vedove. Governa le leggi dell´equità, dell´acqua fresca e della fertilità, favorisce i profeti e dona loro l´abilità di interpretare i sogni. Nota anche come la custode dei depositi, ne supervisiona e protegge il contenuto.

NINGISHZIDA - Dio Sumero dell´oltretomba, il suo simbolo é il serpente Basmu arrotolato intorno ad un bastone (praticamente lo stesso che rappresenta Hermes), noto anche come Signore del buon Albero, associato alla fertilità ed invocato in caso di protezione.

NINHURSAG - É la Dea Madre Sumera, signora della fertilitá, della natura e della vita sulla terra. Il suo nome significa “La Signora della Montagna” ed é nota anche come essere la Madre di tutti gli Dei. É conosciuta anche con i nomi di Belet-Ili, Damgalnunna, Ki, Nintu, Nintur, Aruru, Mami o Mama.

NINLIL - Dea Sumera dell´aria, conosciuta originariamente come Sud prima che andasse in sposa ad Enlil.

NINURTA - Dio Sumero della guerra e del vento del sud, é raffigurato come un fiero combattente che utilizza per lo più muscoli che cervello, dotato di arco, spesso dipinto mentre combatte o rincorre un mostro con corpo di leone e coda di scorpione.

SHAMASH - Dio Babilonese del Sole, identificato con il Dio Sumero Utu, regna sulla giustizia suprema e viene invocato come protezione da viaggiatori, mercanti, soldati e marinai. Viene spesso raffigurato mentre regge una spada che utilizza ogni giorno all´alba per farsi strada tra le montagne. Nel suo ruolo di protettore é dipinto mentre si erge su una barca/carro/cavallo in base alla necessità specifica. É consorte della Dea dell´alba Aja.

SHERIDA - É l´antica dea Madre Sumera, generatrice e sostenitrice della luce e della vita. É una delle più antiche divinità mesopotamiche che ha ricoperto per anni un ruolo primario, diventando solo successivamente nota come la sposa del Dio del sole Utu.

SIN - Dio Babilonese della luna, noto tra i Sumeri come Nannar. Associato alla fertilità femminile e del bestiame é raffigurato come un uomo accanto ad una luna crescente.

TIAMAT - La Dea Madre primordiale della Mesopotamia, madre di tutti gli Dei, consorte di Apsu, che venne sconfitto ed ucciso in battaglia da Marduk. Dopo la sua morte, il Tigri e l´Eufrate si riversarono sulla terra dai suoi occhi; la Dea appresenta l´acqua salata, mentre il suo consorte Apsu quella dolce e grazie alla loro sacra unione diedero vita alla stirpe divina.

ZAKAR - Dio Babilonese dei sogni, i quali venivano considerati come un messaggio degli Dei. La responsabilità del Dio era appunto quella di mandare il corretto messaggio all´essere umano prescelto.



Lily VioletSnake








lunedì 14 dicembre 2015

Rituale di Yule


Il termine Yule sembra attingere la sua origine da diverse tradizioni linguistiche: dall´antico Inglese geõla, nel Norvegese antico jõl, una festività pagana celebrata durante il solstizio d´inverno e nel termine anglosassone che riferisce al solstizio d´inverno, ‘ ul’, che significa ruota. Negli antichi almanacchi Yule era rappresentato dal simbolo di una ruota, dando l´idea del ciclo annuale. Il solstizio d´inverno, la rinascita del dio Sole, é un punto di svolta importante, che marca il giorno più corto dell´anno con la minor quantità di ore di luce, durante il quale la Dea, ancora una volta, diventa la Grande Madre dando luce al Re Sole. 
 

Storicamente, sappiamo che il fuoco era elemento chiave in ogni celebrazione pagana; nella celebrazione Romana dei Saturnalia (che si teneva appunto durante il Solstizio d´Inverno), era rito adornare le proprie dimore con agrifoglio e sempreverde e scambiare doni. I Persiano celebravano la nascita del Dio Sole Mithra il 25 di dicembre, e la conseguente vittoria della luce contro l´oscurità. In Svezia, il 13 di dicembre é dedicato ancora oggi alla Dea Luce, la Splendente, festività di luce. Nella Norvegia dei Vichinghi, Yule veniva celebrato intorno al 6 di gennaio in onore di Odino e Thor.


RITUALE DI YULE
Questo rituale può essere celebrato singolarmente o in gruppo, anche se vengono fornite specificazioni di ruoli potete tranquillamente affrontare lo stesso in solitaria.
MATERIALE: ceppo di Yule con una candela bianca, rossa e nera su di esso, un calice di vino/succo, pezzetti di carta ed una penna.

L´altare é adornato di sempreverde, come agrifoglio o rosmarino e gli stessi possono essere utilizzati per tracciare fisicamente il cerchio.

E´buona norma prima di iniziare una celebrazione, dedicare un momento di riflessione e meditazione sull´intento che si intende dare ed armonizzare il proprio spirito.
Che venga tracciato il Cerchio ed invocati i Quattro Elementi.
Chi mi conosce, sa bene che non sono propensa a fornire indicazioni precise su invocazione di Cerchio ed Elementi; sia perché se appartenete ad una Tradizione specifica, avete probabilmente delle indicazioni standard da seguire che vi caratterizzano, in caso contrario meglio ancora poiché avete la possibilità di sperimentare di tasca vostra come e cosa. Ricordate sempre che la spontaneità viene sempre premiata, le parole che nascono nel vostro cuore e prendono forma nella vostra mente sono di sicuro la miglior invocazione che potete usare :)

Una volta che lo spazio é stato preparato, la Sacerdotessa recita la seguente invocazione:
“Fin dall´inizio dei tempi, ci riuniamo in questa stagione
per celebrare la rinascita del Sole
nel Solstizio d´Inverno, la più oscura delle notti.

La Dea diventa la Grande Madre e ancora una volta
dá vita al Dio Sole e al nuovo ciclo annuale
Portando nuova luce e speranza in terra.

Nel più lungo degli inverni
e nell´oscura notte delle nostre anime
viene radicata la nuova scintilla di luce
il Sacro Fuoco, la Luce del Mondo
Ci riuniamo qui stanotte attendendo la nuova luce
In questa notte, la Vergine, che é anche Madre ed Anziana,
si prepara ad accogliere il Re Sole
Prepariamoci anche noi ad accogliere questa luce in noi.

INVOCAZIONE DEL DIO E DELLA DEA:
(Sacerdote) Accendo questa fiamma in tuo onore Dea Madre
Tu hai creato vita dalla morte, calore dal freddo
il Sole vive una volta ancora, il tempo della luce sta rifiorendo
Ti invitiamo, Dea Madre, nel nostro cerchio
Portaci nuova luce, la luce del tuo Figlio glorioso.

(Sacerdotessa, accendendo la candela bianca nel ceppo)
Vengo a te come Vergine
Giovane e libera, fresca come la primavera
Inondata di desiderio di creare e condividere
Per trasformarmi….

(accende la candela rossa)
Porto in me il frutto della creatività
Calda e materna, rigogliosa e radiante
Gravida di messi e doni di terra
Per trasformarmi….

(accende la candela nera)
L´antica Signora dell´oscurità
Noi tre in una generiamo ed accogliamo questo bambino
Che sia portatore di luce e sia pronto al suo sacrificio
Per rinascere di nuovo in luce.

(Sacerdote)
Signore delle Foreste ti salutiamo,
Ritorna dalle tenebre, o Signore di Luce
La ruota ha girato. Ti invochiamo per riscaldarci
Dio del Sole, salutiamo il tuo ritorno
Che tu possa splendere su tutta la terra

Su un pezzo di carta, scrivete ciò che desiderate si compia nel corso del prossimo anno. Quando avete finito, attaccate il pezzetto di carta al ceppo.
Sollevando il calice, recitate:
Brindiamo a questo nuovo anno (spargere qualche goccia sul ceppo)
e come simbolo di questa promessa, consacriamo questo legno sacro come centro
energetico attraverso il quale compiremo i nostri doveri e missioni,
che tu possa manifestare i nostri desideri.

Tutti bevono dal calice

(Sacerdotessa) Tu sei morto e risorto. Concedici la tua luce attraverso l´inverno mentre attendiamo il ritorno della primavera. Che venga consacrato il ceppo nel fuoco sacro. Dopo che il ceppo sarà stato bruciato, queste candele si caricheranno di fortuna.
(potete decidere di bruciare l´intero ceppo con le candele e raccoglierne le ceneri, oppure bruciarlo e conservare le candele) 

CHIUSURA:
(Sacerdotessa)
Grazie Dio Lucente, per lo splendore che hai portato a noi stanotte
Che possa trovare alloggio nei nostri cuori attraverso questo nuovo anno
(Sacerdote)
Grazie graziosa Dea, per la freschezza del tuo spirito, le tue cure materne
e la tua saggezza infinita. Che possano risiedere in noi attraverso questo nuovo anno.
Piaccia sia cosí.

Congedate e ringraziate gli elementi e riaprite il cerchio :)

Felice Celebrazione!!


Lily Violet Snake