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martedì 21 giugno 2016

Starhawk

Miriam Simos, meglio conosciuta come Starhawk, è nata a Saint Paul il 17 giugno 1951.
Ha conseguito la laurea in Belle Arti presso la U.C.L.A (University of California, Los Angeles).
Nel 1973, come studentessa laureata in Cinema alla U.C.L.A, Starhawk ha vinto il prestigioso Samuel Goldwyn Creative Writing Award. Ha conseguito un Master in psicologia con specializzazione in terapia femminista presso l’Antioch University West nel 1982. Ha insegnato in diverse scuole e università della San Francisco Bay Area, tra cui la John F. Kennedy University, la Antioch West, l'Istituto di Cultura e di Spiritualità della Creazione nell’Holy Names College, e la Wisdom University. È attualmente docente a contratto presso il California Institute of Integral Studies.
È una delle teoriche più conosciute del neopaganesimo e dell'ecofemminismo, è co-fondatrice del Reclaiming, una branca attivista del moderno paganesimo creata alla fine degli anni settanta, e continua a lavorare a stretto contatto con la comunità Reclaiming (www.reclaiming.org).
Negli anni settanta entrò attivamente nella comunità neopagana della San Francisco Bay Area, e si è formata con Victor Anderson, fondatore della Tradizione Feri della stregoneria, e con Zsuzsanna Budapest, una femminista separatista coinvolta nella Tradizione della Wicca Dianica.
La sua influenza è stata importante nella decisione della Unitarian Universalist Association di includere le tradizioni incentrate sulla terra fra le loro fonti di fede. È stata un attivo membro di – e ha guidato molti workshops per – il Covenant of Unitarian Universalist Pagans (CUUPS), un gruppo di interesse di Unitariani che onorano le vie spirituali pagane, tribali, basate sulla Dea, e incentrate sulla terra.  Attivista per la non violenza, il femminismo, l'ecologia ed il movimento no global, si definisce come una pioniera nella riscoperta di una spiritualità basata sulla terra e di una religione della Dea. Collabora con Beliefnet.com e On Faith, il forum online del Washington Post che tratta di religione, ed è una promotrice della permacultura.
Starhawk viaggia per tutto il mondo insegnando magia e attivismo. Vive facendo la spola tra San Francisco, dove abita in una casa comunitaria con i suoi genitori e amici, e una piccola casupola tra gli alberi nel Sonoma County occidentale, California, dove pratica la permacoltura nei suoi giardini, e scrive. I suoi lavori sono stati tradotti in spagnolo, francese, Tedesco, danese, olandese, italiano, portoghese, polacco, ceco, greco, giapponese e birmano. I suoi saggi sono ristampati in tutto il mondo, e sono stati inclusi in numerose antologie.
Il suo lavoro
Starhawk è una delle più conosciute e rispettate voci della moderna spiritualità basata sulla terra. È anche ben nota come attivista per la giustizia globale, e il suo lavoro e i suoi scritti hanno ispirato le azioni di molti. È autrice o co-autrice di dodici libri, incluso The Spiral Dance: A Rebirth of the Ancient Religion of the Great Goddess (La danza a spirale), da lungo tempo considerato un testo essenziale per il movimento neopagano. Fin dalla suapubblicazione, The Spiral Dance è diventato un classico della Wicca e della moderna stregoneria, del femminismo spirituale (come suona male, che ne dite di “della spiritualità femminista”?), del Movimento della Dea e dell’ecofemminismo. Questo suo lavoro si distingue per il suo misticismo visionario, per la sua filosofia di armonia con la natura e di consapevolezza estatica. The Spiral Dance è stato continuamente ristampato per trent’anni e rivisitato due volte.
In realtà, secondo la mia opinione, è un libro decisamente datato e che fa riferimento a quelle che all’epoca potevano essere ipotesi archeologiche e storiche più o meno accreditate ma che oggi lo sono decisamente meno, se mai lo sono state (un po’ troppo spesso fa riferimento alla Murray). Tuttavia è un discorso che resta valido in chiave mitopoiedrica, e il libro è interessante per lo spirito che trasmette, per il messaggio che veicola. Sul femminismo di Starhawk – più precisamente sulla questione se sia davvero convinta dell’uguale valore di uomini e donne – ho letto opinioni discordanti, ma il suo libro non mi è parso, almeno nella nuova edizione, fondamentalista in questo senso. Parla anche, e in modo convincente, dell’evoluzione e della liberazione spirituale degli uomini; ne parla comunque in chiave un po’ femminista, ma in questo non ho letto malafede, solo un limite – come se riuscisse a cogliere solo un aspetto dell’intera questione, però è normale che vi sia un limite laddove vi è una forte presa di posizione.
I suoi libri comunque sono caratterizzati da un forte sprone alla pratica – ci sono molti esercizi da svolgere. Sicuramente seguire le pratiche suggerite aiuta a capire i concetti espressi nei libri, specialmente visto che i libri sottolineano l’importanza dell’esperienza e della percezione.
Molti dei migliori saggi di Starhawk sulla politica — che hanno il merito di aver aiutato il movimento per la giustizia globale a trovare e definire sé stesso — sono state raccolte nel suo libro Webs of Power: Notes from the Global Uprising.
Verso la fine degli anni '80 è stata co-scrittrice per la popolare trilogia di film conosciuta come la Serie della Women's Spirituality: Goddess Remembered, The Burning Times, e Full Circle. Starhawk e Donna Read fondarono una loro propria compagnia cinematografica, Belili Productions (http://belili.org), per fare documentary sulle donne e sulla terra.
Il loro primo lavoro è stato Signs Out of Time (2004), un documentario sulla vita dell’archeologa Marija Gimbutas. Il loro secondo documentario, Permaculture: The Growing Edge, è uscito nel 2010. Starhawk ha fatto anche molti brevi documentari che si possono trovare su YouTube: "The Spiral Dance Ritual," "Reclaiming’s Spiral Dance: Three Decades of Magic," "Permaculture in the City," e "Permaculture Principles at Work."
Starhawk ha registrato molte audiocassette e CD; le più recenti, "Wicca for Beginners" (2002), "Wiccan Rituals and Blessings" (2003), e il set di 4 CD "Earth Magic" (2006). Occasionalmente ha scritto canzoni, e alcune delle sue canzoni e canti vengono usati nei rituali in tutto il mondo.
BibliografiaLibri ed opere scritti da Starhawk: - The Spiral Dance: A Rebirth of the Ancient Religion of the Great Goddess (1979, 1989, 1999), edito in Italia nel 2002, da Macro edizioni, con il titolo La danza a spirale
- Dreaming the Dark: Magic, Sex, and Politics (1982, 1988, 1997)
- Truth or Dare (1988)
- The Fifth Sacred Thing (1993), edito in Italia nel 1996, da Tea, con il titolo La quinta cosa sacra (è un romanzo)
- Walking to Mercury (1997) (è un romanzo)
- The Pagan Book of Living and Dying (1997), scritto con M. Macha Nightmare e il Reclaiming Collective
- Circle Round: Raising Children in the Goddess Tradition (1998), scritto con Anne Hill and Diane Baker
- The Twelve Wild Swans: A Journey Into Magic, Healing and Action (2000), scritto con Hilary Valentine
- Webs of Power: Notes from the Global Uprising (2003)
- The Earth Path (2004), edito in Italia nel 2005 da Macro edizioni con il titolo Il sentiero della terra
- The Last Wild Witch. Illustrated by Lindy Kehoe. Portland, Oregon: Mother Tongue Ink. (2009) (è un romanzo)
- The Empowerment Manual: A Guide for Collaborative Groups. (2011)
-City of Refuge (2015) (è un romanzo)

Nikker


lunedì 13 giugno 2016

Litha

Occorrente:
1 grande candela bianca
1 candela rossa per persona più piccola (tipo tea light)
Il “vostro” set per celebrazioni
Fiori e frutti di stagione come offerte e decoro del vostro altare (o dove procederete con la celebrazione)
Impostate l´inizio del vostro rituale secondo le vostre abitudini, grounding&centering, apertura del cerchio ed invocazione dei quattro elementi sono prassi comune per preparare noi stessi e lo spazio sacro nel quale andremo a lavorare, il miglior consiglio é nel caso non abbiate una vostra routine, crearne una che vi venga dal cuore….utilizzare le vostre parole con il vostro intento é sempre la freccia più potente e precisa!
Il seguente rituale può essere celebrato sia in gruppo, che in solitaria, per comodità spiegherò lo svolgimento per un gruppo, benvenute siano le vostre personalizzazioni a quanto proposto.
Ponetevi in cerchio intorno all´altare, ad ogni membro deve essere data una tea light rossa, la Sacerdotessa recita a sud dell´altare:

Siamo qui oggi per celebrare il potere e l´energia del Sole, quale nostra fonte di calore e luce in tutto il mondo. Oggi, a Litha, solstizio d´estate, incontriamo il giorno più lungo dell´anno.
Da Yule sino ad oggi il sole si é mosso nella propria danza rituale sempre più vicino alla Terra; che i boccioli fioriscano, le messi crescano floride e la vita ritorni ancora una volta. Oggi siamo qui per onorare il Dio e la Dea del Sole.

La Sacerdotessa accende la candela bianca posta sull´altare:

Il Sole é la nostra ultima fonte di calore e luce, come ogni fonte di luce esso brilla con splendore e irradia il mondo. Il Sole posa il suo sguardo su ognuno di noi, inondandoci di luce, ogni giorno, nell´infinito circolo di luce. Oggi condividiamo tra di noi, attraverso questo cerchio, il potere del cerchio di luce.

Utilizzando la candela bianca sull´altare, la Sacerdotessa accenda la sua tea light rossa e, voltandosi in senso orario verso la persona allei più vicina, accende a la sua candela utilizzando la propria e dicendo:

possa tu essere riscaldato e confortato dal calore del Sole.

La seconda persona a sua volta si rivolge alla sua sinistra ed accendendo la candela dell´altro ripete la stessa frase, continuando fino ad esaurire i membri.
Al termine ogni membro allunghi le mani verso l´altare al centro, avvicinando le proprie candele e recitando la seguente invocazione (adattate, in caso, i nomi delle divinità al Pantheon che preferite)
Che gli Dei portino luce in noi, siate i benvenuti!
Hail Ra, che porti a noi luce ogni mattino,
Hail Apollo, che ci guarisci con i tuoi raggi lucenti,
Hail Kernunnos, la cui fertilità fiorisce come il sole acquista potenza,
Hail Helios, i cui destrieri imperano attraverso la volta celeste
Hail Hestia, le cui fiamme sacre spazzano via la notte
Hail Sunna, sorella della Luna, portatrice di luce
Vi invochiamo oggi, ringraziando per le vostre benedizioni, accettando i vostri nomi. Attingiamo a voi per la nostra forza, la nostra guarigione, la nostra vita!
Hail a voi, potenti divinità del sole!

Ogni membro ponga ora la propria candela rossa sull´altare intorno a quella bianca.
La Sacerdotessa recita:

il sole irradia, senza mai morire, senza mai interrompersi,
il calore e la luce di oggi siano con noi ogni giorni,
anche se essi da oggi andranno ad accorciarsi
dando spazio al lato oscuro dell´anno,
fino a che il sole ritorno al suo splendore ancora una volta!

Potete a questo punto procedere con la condivisone di dolci e bevande, oppure concludere il rituale ringraziando e salutando i quarti ed aprendo il cerchio per procedere alla festa!

Lily VioletSnake

lunedì 6 giugno 2016

L'Altare

Uno degli elementi comuni a diverse religioni e culti è l’altare. Sin dall’antichità luogo focale e cuore sacro di rituali e templi. L’altare è un luogo unico e speciale, d’incontro tra il mondo ordinario e quello divino. Fisso, mobile, monumentale, nascosto, in pietra o legno riveste diverse funzioni a seconda quanto assegnatogli. Due grandi categorie possono essere identificate in altare operativo ed altare votivo. L’altare operativo è quello dove si svolgo diverse pratiche, celebrative e magiche, un luogo più dinamico che contemplativo.
L’altare votivo, per alcuni tabernacolo, è un luogo dove incontrare e far risiedere una determinata entità, presso cui svolgere preghiere dedicate e offerte in genere, ma anche petizioni. Qui l’agire viene quindi demandato al divino, in pratica si cerca intercessione per quanto ci necessita. Per altro un altare operativo può essere prettamente dedicato ad una divinità o un culto quindi rispondere ad entrambe le categorie.
Anche nella Wicca l’altare resta un punto di primaria importanza. Il corpo della strega stesso è l’altare rituale, ma in generale si riscontrano tutte le tipologie descritte in precedenza.
Si può dire quasi indispensabile o inevitabile l’altare operativo che ai minimi termini si riduce al Pentacolo, oggetto e luogo fisico che in esso rappresenta tutti gli elementi legati nello Spirito, la chiave quindi per il contatto o meglio la semplice attestazione del divino in ogni dove.
Spesso nella Wicca l’altare che chiameremo principale esprime già con la sua posizione diverse attinenze. Vi sono tradizioni che richiedono l’altare ad una specifica posizione, le più comuni: est, nord o centro. Ovviamente la posizione reca all’altare il significato della direzione corrispondente, ad esempio ad est esso è l’inizio, il sole nascente, l’illuminazione, il potere dell’Aria come atto creativo attraverso la parola. L’altare può comunque cambiare posizione anche nei riti di una tradizione proprio in funzione della funzionalità d’attinenza all’operazione da svolgere o anche solamente al periodo dell’anno.
L’altare di norma accogli effigi o attributi delle divinità, spesso rappresentati nella loro dualità Dea e Dio. Sono presenti spesso uno o più strumenti, per l’operatività da svolgere o ancora in pertinenza alle divinità scelte.
Specie nelle celebrazioni solari o lunari possono essere preseti diverse decorazioni che comunque attengono e rinforzano il tema scelto.
Trovo importante sottolineare che la presenza di luce e/o fiamma è in pratica inevitabile. Essa resta il simbolo della presenza del divino, il sacro fuoco dell’arte, la presenza dello Spirito. In molti rituali e per molti praticanti oltre l’altare principale vengono eretti gli altari alle Direzione a tema Elementale. La dove presenti si considera che questi altari siano ad arricchimento e sostegno alle chiamate e presenza dei Guardiani, Elementi, Elementali. Di norma questi altari sono ricchi di attributi in armonia con la corrispondente relativa.
Nella Wicca è facile riscontrare la presenza di: altari votivi, quelli agli antenati o ad una singola divinità che sono in assoluto quelli più comuni; altari operativi, focalizzati su un Elemento o una pratica come per gli altari di guarigione o di protezione.
Un altare può essere anche solo un panno o un pezzo di carta. La valenza non è data certamente dai materiali, dalle dimensioni o dal costo. L’edicole di santi cristiani sono un esempio di come anche solo un’immagine dipinta su un muro possa divenire sacra e ponte tra ordinario e divino. Lasciamoci alle spalle le limitazioni circostanziali, viviamo ed esploriamo a fondo l’esperienza a cui ci affacciamo.
Un altare assicura e promuove un luogo sacro. Devozioni ed ogni tipo di pratica, anche quella meditativa, ma svolta alla luce dell’altare, nutriranno il nostro piano astrale al meglio, arricchendo la
nostra esperienza e rinsaldando il nostro ponte tra i piani garantendo protezione e purificazione. L’altare offre quindi l’esperienza diretta dell’indagine del divino sul piano ordinario, lasciando proprio alla strega il compito ed il piacere di caratterizzare questo luogo in forme e colori, non solo per la scelta di oggetti o simili, ma specialmente attraverso la pratica volta in ed attraverso tale luogo.
 
Buon Lavoro.

Circle of Sand


lunedì 22 febbraio 2016

Il Pantheon Mesopotamico

Le divinità che caratterizzano la regione della Mesopotamia erano note, sin dai primordi, per non essere un pantheon gerarchico e tantomeno uniforme, nel nome, nella distribuzione dei poteri, nella loro provenienza. La cultura Mesopotamica varia da cittá/stato a città/stato (trattandosi di una regione che raccoglie in sé Iraq, Kwait, nord-est Syria, sud-est Turchia e sud-ovest Iran) ed é per questo motivo che ad una divinità quale Marduk non può essere assegnato il titolo di Re degli Dei come potremmo fare con uno Zeus greco. Infatti, se Marduk viene venerato come tale nell´alta Babilonia, non lo é tra i Sumeri per cui Enlil ricopre tale ruolo.
Inoltre, quando parliamo di cultura Mesopotamica e demoni, é bene ricordare come il termine stesso derivi dal greco antico δαίμων (daimon) che significa semplicemente spirito e non ha alcun legame con entità per forza di cose maligne o negative!
Di seguito, vi fornisco la “mia” lista di divinità appartenenti al Pantheon Mesopotamico; mia, in quanto non si tratta dell´elenco completo, ma di quelle più rilevanti e/o con cui ho avuto il piacere di….farci due chiacchiere! A titolo informativo, le popolazioni Mesopotamiche veneravano qualcosa come un migliaio di diverse divinità e demoni, ma come scrive Thorkild Jacobsen nel suo lavoro The Treasures of Darkness: A History of Mesopotamian Religion “Le divinità che formano l´assemblea spirituale mesopotamica erano una legione.
Non é pertanto possibile caratterizzarne ed estrapolarne che alcune, tra le più prominenti” (traduzione personale dal testo in lingua originale). Nonostante ciò, per chi intendesse approfondire l´argomento per via culturale e bibliografica, gli autori di riferimento sono: Jeremy A. Black, Stephanie Dalley, Will Durant, Thorkild Jacobsen, Samuel Noah Kramer e Gwendolyn Leick.

AMURRU - Dio Arcade e Sumero della tempesta e del cielo, venerato presso gli Amoriti (noti anche come gli Amurru) che migrarono in Mesopotamia nel 2100 AC. Il Dio Amurru é spesso associato ad Abad, ma ne é una versione ingentilita spesso raffigurato con una gazzella ed un bastone da pastore a vegliare sui nomadi. Conosciuto anche come Martu, la sua sposa é Beletseri, scriba dei defunti.

ANUNNAKI - il “Fato” mesopotamico e giudice delle anime dei defunti.

ASHNAN - Dea Sumera del grano, figlia del Dio Enlil, nata per apportare sostentamento agli Annunaki, giudici dei morti. Sembra però che gli Annunaki non fossero in grado di cibarsi in alcun modo da quanto offerto dalla Dea, per evitare che il grano prodotto venisse sciupato, la razza umana venne creata.

BASMU - Il grande serpente mesopotamico e fedele alleato della Dea delle nascite o del Dio Ningishzida, signore dell'oltretomba, é rappresentato come intrecciato attorno ad un bastone o come una coppia di serpenti in accoppiamento.

DAGON - Noto anche come Dagan, é Dio del grano e della fertilità ed era venerato maggiormente nella zona del medio Eufrate; regna anche sulle condizioni atmosferiche.

DUMUZI - Dio Sumero della fertilità e dei pastori, consorte della Dea Inanna e fratello di Geshtinanna. Prese il posto di Inanna nel regno dei morti dopo che la Dea venne assassinata da Ereshkigal ed il fratello si offri di occuparne il posto. Fu così che le due divinità decisero di regnare a cicli alterni di sei mesi ciascuno.

EA - Dio Babilonese della saggezza e dell´acqua fresca, conosciuto tra i Sumeri come Enki, Dio delle arti magiche che sconfisse il padre Apsu e creò la terra. Era una delle divinità più conosciute ed amate della Mesopotamia e spicca coraggiosamente nella saga della “Grande Inondazione” durante la quale salva l´intera umanità avvisando il buon uomo Atrahasis di costruire un´arca prima che l´acqua giunga (ricorda qualcosa……?!); partecipa inoltre alla note Discesa di Inanna, fornendo i mezzi necessari a salvare la Dea dall´oltretomba. È conosciuto come il più saggio tra gli dei, patrono degli artigiani e degli esorcisti.

ENKIDU - Dio Sumero delle foreste e della natura, é colui che venne mandato sulla terra dagli Dei per insegnare al re Gilgamesh una lezione di umiltà; i due diventano in un secondo momento ottimi amici, come fratelli. La sua morte, é causata dall´impeto di Gilgamesh di lanciarsi nella disperata ricerca del senso della vita.

ERESHKIGAL - Dea Sumera dell´oltretomba e Regina dei morti, il suo nome significa “La Signora del Palazzo Grandioso”. La Dea era ben nota e temuta, consorte del Toro Celeste, é la sorella maggiore di Inanna. Sovrana del regno dei morti in solitaria (anche per questo le é affibbiato l´epiteto di “Signora del Non-Ritorno), é nota anche come Irkalla.

GESHTINANNA - Dea Sumera della fertilità e sorella di Dumuzi, il cui nome significa “La vite celeste”, governa sui ritmi naturali della terra dall´equinozio di primavera sino a quello d´autunno, quando ritorna al regno dei morti per rilasciare Dumuzi (che sta sostituendo Inanna) il quale ritorno sulla terra per sorvegliare il ciclo naturale per i restanti sei mesi dell´anno.

GULA - Dea Sumera della guarigione, consorte di Ninurta. É patrona dei dottori ed é di solito raffigurata circondata da stelle e con un cane al suo fianco. É anche associata al regno dell´oltretomba.

INANNA - Dea Sumera della sessualità, della passione, della fertilità, dell´amore e della guerra, é patrona delle prostitute. Inanna diventa identificata e scambiata con la Dea Babilonese Ishtar, che finisce con l´assumere molti dei suoi attributi.
Famosa come la più amata e venerata tra le divinità del pantheon Sumero, Inanna é protagonista della maggior parte dei miti e leggende tramandati, per non parlare degli inni scritti in Suo onore ed é, insieme a Anu, Enki ed Enlil, una delle quattro divinità più potenti e temute. È raffigurata spesso mentre cavalca un leone e viene invocata come “Regina dei Cieli”, sorella minore di Ereshkigal, era patrona della città di Uruk alla quale si dice abbia dato in dono le sacre leggi della sapienza e della saggezza. Da molti scrittori, é descritta come colei che é in grado di trasformare uomini in donne, ferocemente sensuale e non sposata, associata al pianeta Venere.

IRRA - Dio Babilonese del piacere, associato spesso al dio della morte Nergal. Irra é intelligente e responsabile delle miserie del genere umano; la leggenda narra di come quando prese potere sulla città di Babilonia in assenza di Marduk e la portò sull´orlo della distruzione, riconsegnandola al Dio completamente sottosopra, avendo fatto strage tra i concetti di giusto e sbagliato. Noto anche come Erra, é conosciuto principalmente in Babilonia.

ISHTAR - Dea Babilonese del piacere e dell´amore, si differenzia principalmente da Inanna in quanto dotata di una maggiore sensualità. É la divinità collegata agli amori nascosti, volatili e selvaggi.

KULLA - Dio Babilonese delle costruzioni, viene invocato all´atto di porre le fondamenta nella costruzione di edifici o templi e congedato quando la costruzione é terminata. Sono state ritrovate numerose tavole con incisi incanti di benedizione al Dio, così come preghiere di congedo.

LAMA - Dea Sumera della protezione, é nota tra gli Accadi come Lamassu. Raffigurata come una donna vestita da un lungo e stretto abito, appare accompagnata da un toro alato o da un leone con testa di donna, e veglia su templi e palazzi proteggendoli dalle forze del caos e dagli attentati nemici. Il suo nome significa “spirito di protezione”.

MUSHHUSHSHU - Spirito Babilonese di protezione, significa letteralmente “serpente furioso”; é una creatura dalle forme di un lungo e snello cane, con corpo e coda squamosi, artigli come un uccello, un lungo collo, lingua biforcuta e un corno sporgente (avete mai visto il cartone della Disney Mulan…..?!). Direttamente collegato al Dio Marduk, viene invocato direttamente dalle divinità in caso diaiuto!

NABU - Dio Babilonese della scritture e della saggezza, figlio di Marduk e nipote del dio supremo della conoscenza Ea. É patrono degli scriba, sorveglia le Tavole del Destino (che controllano e bilanciano i cicli universali) ed é raffigurato mentre cavalca o si erge al fianco di un Mushhushshu.

NANSHE - Dea Sumera della giustizia, patrona degli orfani e delle vedove. Governa le leggi dell´equità, dell´acqua fresca e della fertilità, favorisce i profeti e dona loro l´abilità di interpretare i sogni. Nota anche come la custode dei depositi, ne supervisiona e protegge il contenuto.

NINGISHZIDA - Dio Sumero dell´oltretomba, il suo simbolo é il serpente Basmu arrotolato intorno ad un bastone (praticamente lo stesso che rappresenta Hermes), noto anche come Signore del buon Albero, associato alla fertilità ed invocato in caso di protezione.

NINHURSAG - É la Dea Madre Sumera, signora della fertilitá, della natura e della vita sulla terra. Il suo nome significa “La Signora della Montagna” ed é nota anche come essere la Madre di tutti gli Dei. É conosciuta anche con i nomi di Belet-Ili, Damgalnunna, Ki, Nintu, Nintur, Aruru, Mami o Mama.

NINLIL - Dea Sumera dell´aria, conosciuta originariamente come Sud prima che andasse in sposa ad Enlil.

NINURTA - Dio Sumero della guerra e del vento del sud, é raffigurato come un fiero combattente che utilizza per lo più muscoli che cervello, dotato di arco, spesso dipinto mentre combatte o rincorre un mostro con corpo di leone e coda di scorpione.

SHAMASH - Dio Babilonese del Sole, identificato con il Dio Sumero Utu, regna sulla giustizia suprema e viene invocato come protezione da viaggiatori, mercanti, soldati e marinai. Viene spesso raffigurato mentre regge una spada che utilizza ogni giorno all´alba per farsi strada tra le montagne. Nel suo ruolo di protettore é dipinto mentre si erge su una barca/carro/cavallo in base alla necessità specifica. É consorte della Dea dell´alba Aja.

SHERIDA - É l´antica dea Madre Sumera, generatrice e sostenitrice della luce e della vita. É una delle più antiche divinità mesopotamiche che ha ricoperto per anni un ruolo primario, diventando solo successivamente nota come la sposa del Dio del sole Utu.

SIN - Dio Babilonese della luna, noto tra i Sumeri come Nannar. Associato alla fertilità femminile e del bestiame é raffigurato come un uomo accanto ad una luna crescente.

TIAMAT - La Dea Madre primordiale della Mesopotamia, madre di tutti gli Dei, consorte di Apsu, che venne sconfitto ed ucciso in battaglia da Marduk. Dopo la sua morte, il Tigri e l´Eufrate si riversarono sulla terra dai suoi occhi; la Dea appresenta l´acqua salata, mentre il suo consorte Apsu quella dolce e grazie alla loro sacra unione diedero vita alla stirpe divina.

ZAKAR - Dio Babilonese dei sogni, i quali venivano considerati come un messaggio degli Dei. La responsabilità del Dio era appunto quella di mandare il corretto messaggio all´essere umano prescelto.



Lily VioletSnake








lunedì 15 febbraio 2016

Who's who? Silver Ravenwolf


Silver Ravenwolf (Janine E. Trayer) nacque in Pennsylvania ad Harrisburg l'11 settembre del 1956.
Frequentò la Cedar Cliff High School a Camp Hill e successivamente l'Harrisburg Area Community College.
Il suo percorso nel neopaganesimo iniziò all'età di 17 anni quando la prematura scomparsa della madre la portò a mettere in dubbio i valori religiosi nei quali era cresciuta.
Questa sua ricerca avvenne in un periodo in cui l'editoria di settore non aveva ancora prodotto il vasto assortimento che ci è familiare e i testi disponibili erano scarsi. Uno dei testi a cui ebbe accesso fu “Diary of a Witch” di Sybil Leek.
Nonostante la sua vita privata richiedesse moltissimo del suo tempo, madre di quattro figli avuti nei primissimi anni di matrimonio, riuscì comunque a impegnarsi in modo attivo nell'Arte.
Nei primi anni '80 fondò la Wiaccan/Pagan Press Alliance per dare una risposta alla scarsa qualità delle produzioni amatoriali del settore, infatti la newsletter prodotta non era solo dedicata ad argomenti specifici dell'Arte ma anche a consigli per aspiranti scrittori e ad informazioni legate a pubblicazioni esistenti e dove reperirle.
Un aneddoto interessante del suo percorso è che a lungo il luogo di ritrovo del suo gruppo è stato il suo tavolo della sala da pranzo.
La sua costante ricerca, attività e dvozione la portarono nei primi anni '90 a ricevere l'iniziazione di terzo grado da Lord Serphant (Serphant Stone Family) e la successiva elevazione di Anziana (Eldering). Quest'ultima non avvenne in Pensylvania ma bensì in North Carolina. Questo denota come la formazione e i contatti non avvenissero solo in ambito locale ma anche a distanza, nonostante la lentezza dei mezzi disponibili al tempo.
La sua ampia attività, continua ricerca e la formazione acquisita dettero luogo alla creazione della sua Tradizione:
Black Forest.
Durante i suoi anni di ricerca venne anche in contatto con la pratica del Pow Wow, una forma sincretica di magia popolare legata a zone specifiche della Pennsylvania, nella quale venne istruita da Preston Zerbe. Pratica che ha inserito nel percorso della sua Tradizione ed è un suo carattere distintivo.
Molto attiva sul web sotto varie forme, che in qualche modo rispecchiano la naturale evoluzione della rete, da alcuni anni dalle pagine del suo blog ogni dicembre inaugura il suo “Great Release Challenge”, un programma di 31 giorni dedicato al liberarsi di cose inutili sia sul piano fisico che spirituale.
Di recente, dal suo profilo su Instagram, ci mostra le sue creazioni di Artigianato Magico.
Fra le sue attivita virtuali troviamo il corso Granny Magick. Le lezioni sono disponibili sul suo profilo Etsy. Attualmente il corso si articola su 4 lezioni che aiutano ad approfondire la pratica Pow Wow di stampo pagano in assenza di testi specifici facilemnte disponibili.
La sua notorietà in Italia è stata a lungo legata ai suoi libri, nonostante le traduzioni riguardino solo una minima parte della sua produzione.
In Italia, così come in patria i suoi libri hanno suscitato notevoli polemiche, sia legate ai contenuti sia legate al modo di presentare queste informazioni.



Bibliografia
Hex Craft: Dutch Country Pow-wow Magick Ripubblicato successivamente con il nome di American Folk Magick: Charms, Spells & Herbals sempre a cura della Llewellyn.

Angels: Companions in Magick in Italia a cura della Mursia con il titolo Angeli. Compagni di magia.

Halloween: Spells, Recipes & Customs fa parte della serie dedicata ai Sabba della Llewellyn in Italia è stata tradotta dalla Armenia con il titolo La Notte di Halloween.

HedgeWitch: Spells, Crafts & Rituals For Natural Magick un testo introduttivo, ma completo, che ci descrive questo nuova sfumatura dell'Arte.

Mindlight: Secrets of Energy, Magick & Manifestation

La serie “Silver's Spells for” merita un capitoletto a parte, in quanto in italiano ne sono uscite due versioni con due titoli diversi e conseguentemente copertine diverse. Libri da lungo tempo esauriti ma che fanno capolino nei banchetti degli sconti dei centri commerciali. Sicuramente da leggere in quanto, oltre alla parte puramente magica, al loro interno si trovano consigli molto pratici per come gestire alcune situazioni. Ovviamente qui, come in altri libri, il contesto culturale dove i libri sono stati pensati e creati va tenuto in considerazione.
Silver's Spells for Prosperity ripubblicato poi come Silver's Spells for AbundanceGenerare la Prosperità/Incantesimi per la Prosperità, Armenia
Silver's Spells for Love – Far Nascere l'Amore/Incantesimi d'Amore, Armenia
Silver's Spells for Protection - Attirare la Fortuna/Incantesimi per la Fortuna, Armenia

TeenWitch!: Wicca for a New GenerationGiovani Streghe, Macro Edizioni

To Ride a Silver Broomstick: New Generation Witchcraft - Incantesimi per Giovani Streghe, Armenia
To Stir a Magick Cauldron: A Witch's Guide to Casting and Conjuring – Il Calderone Magiko, Macro Edizioni
To Light a Sacred Flame: Practical Witchcraft for the Millennium – Come attivare il Proprio Potere Magico, Accendere la Fiamma Sacra, Macro Edizioni
Nella seconda edizione dei volumi in lingua originale si sono adottate copertine più sobrie e meno adolescenziali.
Questi ultimi tre libri sono concepiti come un corso in tre livelli. Lo stile di impostazione cambia notevolmente da libro a libro. Mentre To Ride a Silver Broomstick è molto più schematico e teorico
Gli altri affiancano parti teoriche a parti pratiche. Per questo motivo ho sempre considerato Teen Witch l'eserciziario da affincargli.

Solitary Witch: The Ultimate Book of Shadows for the New Generation un volume corposo che copre tutti gli aspetti della Stregoneria. Facile da consultare ma allo stesso tempo completo.

Witches Runes: Insights from the Old European Magickal Traditions (Cards) (with Nigel Jackson) Impossibile da reperire se non a prezzi proibitivi.

A Witch's Notebook: Lessons in Witchcraft Appunti dell'autrice su vari aspetti dell'Arte e come nel suo stile, un libro infarcito di pratica.


Romanzi
Beneath a Mountain Moon
Murder at Witches' Bluff: A Novel of Suspense and Magick – Le streghe di Cold Spring, Armenia

Witches' Chillers series:
Witches' Night Out – L'altro delle Streghe, Armenia
Witches' Night of Fear – Notte di Paura, Armenia
Witches' Key to Terror

Molti testi sono stati editi anche in versione e-book

Tempesta

lunedì 25 gennaio 2016

Rituale per Imbolc

Il rituale qui presentato é interamente incentrato sulla Dea Brighid e può essere facilmente adattato per una celebrazione solitaria o di gruppo.

Materiale: incenso, una coppa d´acqua, un pennello da pittore, bacchetta o bastone, 3 candele bianche ed una rossa, una rappresentazione del dio bambino, una lampada a olio ed olio di colore rosso.

Come al solito, vi invito caldamente ad iniziare il rituale o secondo la vostra Tradizione di appartenenza, o seguendo ciò che il cuore vi consiglia o ciò che usate nelle vostre pratiche solitarie.
L´ordine é sempre una meditazione per focalizzare l´intento, apertura del cerchio e invocazione dei Quarti :)
Una volta ultimate tali pratiche, recitate la preghiera druidica:

O Spirito, garantiscimi/ci la tua protezione 
e nella protezione, forza
e nella forza, compassione
e nella compassione, conoscenza
e nella conoscenza, la consapevolezza della giustizia
e nella consapevolezza della giustizia, l´amore per essa
e nell´amore per essa, l´amore per tutti ciò che é vita
e nell´amore per tutto ciò che é vita, l´amore dello Spirito
e di tutta la sua grandezza 

Accendete la candele rossa e l´incenso e recitate:

Invoco gli Anziani
O saggio divino, incoraggiami
Gli Antenati ci siano da testimoni
Ricordino che i dragoni sono qui riuniti e riconosciuti 

Invocazione a Brighid:

Brighid, amata, ascolta la mia preghiera
Mi inchino alla tua fiamma in adorazione 
O fiamma di pace, fiamma di sostentamento
Brighid, amata, alimenta la mia fucina
Sprigiona le mie fiamme creative
Attraverso le parole e l´arte possa il mondo guarire
Brighid, amata, inspirami
Che la tua fiamma possa sempre sostenermi
Nel mio tentativo di servire il mondo

Sollevata la coppa d´acqua e recitate:

Come l´inverno si scioglie in primavera,
possa la terra ricoprirsi di acqua guaritrice

Immergete un dito nella ciotola, toccatevi la fronte e recitate:

Possa questo anno trovarmi più in salute dello scorso

Riportare la ciotola sull´altare, prendete il pennello e tessete un disegno immaginario usando il fumo dell´incenso recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Poeta e musa
Spronami con la più appassionata arte
benedici il mio fuoco vitale 

 Posate il pennello e prendete la bacchetta e battetela tre volte sull´altare (o il bastone tre volte a terra) recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Ascolta il mio battito
Riscaldare la terra intera
Caccia l´oscurità e scioglie il ghiaccio
Dissipa ogni sofferenza 

Posate la bacchetta o il bastone, prendete tra le mani la candela rossa e usatela per accendere le tre bianche recitando:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Fresca ispirazione
Da questo allineamento di fuoco
Sia nato un fiume di arricchimento e prosperità  

Posate la candela rossa e e prendete il simbolo del dio bambino:

Vieni a me Brighid, fata vergine
Signora di gloriose fiamme
Dea del nuovo cammino
Bacia e benedici questo dio bambino che sia Sole e Figlio
Nettare di pace dalle tue labbra 

Posate il simbolo e fronteggiate l´altare e la lampada a olio recitando:

Mentre accendo questa lampada,
mi rallegro della conoscenza che Imbolc ha portato una volta ancora,
che ci lambisce e ci spinge giro dopo giro,
portando con se nuove speranze, guarigioni,
e pace per tutto il mondo

Accendete la lampada a olio e recitate:

Brighid, o divina
Benedici questa piccola fiamma neonata
Che sia da attrazione per altri
Affinché tutti possano essere uniti
E illumunarsi di pace ed amore 

Il rituale é terminato, potete procedere con la benedizione di cibo e bevande (non obbligatoria e secondo la vostra Tradizione), salutate e congedate i Quarti ed aprite il Cerchio. Importante banchettare a seguito, in onore dei frutti della Dea e per rimettere i piedi  terra ;)


Felice celebrazione!!

Lily Violet Snake



lunedì 28 dicembre 2015

Celebrating the Season of Life

Oggi vi voglio parlare dei due libri che compongono la serie Celebrating the Sasons of Life di Ashleen O'Gaea. Come detto si tratta di due libri che trattano la ruota dell'anno.
Il primo volume si occupa dei sabba da Samhain a Ostara mentre il secondo da Beltane a Mabon. La struttura dei libri è identica. Prima di iniziare a trattare ogni singolo Sabba presentano una Premessa che risulta essere identica per entrambi i volumi e un introduzione con gli stessi concetti e considerazioni pur essendo espresse con terminologie diverse. Il libro poi si divide in 4 sezioni, ognuna delle quali dedicata a un Sabba.
Dopo una breve introduzione, con considerazioni di varia natura, il Sabba viene analizzato sotto quattro angolazioni. Il primo, Lore, incentrato prevalentemente sulla descrizione del Sabba in esame e le sue valenze. Rituals in cui si descrivono i rituali da eseguire per quel Sabba. In alcuni casi vengono descritti varianti in base alle condizioni ambientali del praticante (solitario o in presenza di non pagani). Activities in cui vengono descritte attività che possono essere fatte come complemento al Sabba, che si tratti di come realizzare delle candele o organizzare una scampagnata poco importa, ci sono spunti per ogni esigenza. Poi abbiamo la parte legata alla simbologia (Symbols).
Alla fine del libro si trovano le appendici, mentre alcune si concentrano sulle cose pratiche e indispensabili, come si traccia il cerchio, le corrispondenze ecc., una parte è dedicata ai bambini, cosa e come è possibile spiegargli sul Sabba, il tutto suddiviso per fasce di età.
Raramente si trovano parti dedicate ai bambini in libri simili, a meno di non andare a cercare testi specifici. Come per altri libri di provenienza estera le differenze legislative e/o culturali vanno prese in considerazione durante la lettura e durante un eventuale attuazione degli spunti presi dal testo. Sono due volumi facili da reperire, l'unica nota negativa è che solo uno dei due è stato trasposto in versione digitale.

Tempesta