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lunedì 25 aprile 2016

Beltane: Rituale Alternativo di Gruppo

“May it be a light to you in dark places, when all other lights go out” (J.R.R. Tolkien)

Beltane è il tempo della gioia, della passione per la vita e della spinta verso la realizzazione dei nuovi progetti nati ad Ostara. Tradizionalmente è una festa legata alla luce ed al fuoco.
In questo caso, tuttavia, ho scelto di concentrarmi su un altro aspetto. Ho preso spunto dall’esplosione di colori che la fioritura di questo periodo ci regala, fiori che peraltro sono usati insieme a nastri colorati per creare le tipiche coroncine di Beltane; vi propongo quindi un modo alternativo di celebrare questo sabba, tutto ispirato al colore.
Si tratta di un rituale pensato per una coven o comunque un gruppo di persone che lavorano insieme e condividono il loro percorso; l’effetto del rituale sarà quindi quello di creare e concretizzare uno strumento di gruppo, volto al benessere dei singoli considerati come parti di un tutto.
 
MATERIALE:
• Vernice liquida di vari colori, meglio se all’acqua o comunque atossica
• contenitori tipo barattoli o secchi
• acqua per diluire, se necessario
• un telo bianco
• supporti per fissarlo a parete
• una parete!
• un telo di plastica come protezione
 
SVOLGIMENTO
Prima di tutto allestiamo lo spazio: è meglio avere a disposizione un muro, anche in un giardino, per poter fissare il telo che andremo a dipingere, in modo che sia ben teso e non abbia pieghe. Tra il muro ed il telo in tessuto sarebbe consigliabile interporre un telo di plastica, in modo da non sporcare di vernice la parete che useremo come appoggio.
Apriamo la celebrazione come di consueto: purificazione dello spazio, creazione del cerchio, chiamata dei quarti. Invocazione alle divinità, anche semplicemente la Dea ed il giovane Dio cornuto.
Procediamo quindi con l’incanto vero e proprio: lo scopo è quello di concentrare e manifestare le energie vitali e festose tipiche di questo sabba. In un contenitore, mescoliamo acqua e un po’ di vernice (scegliendone la tonalità in base all’intento personale, quindi, ad esempio, blu per la serenità e la salute, arancione per l’allegria, giallo per l’ispirazione e la creatività - come dicevo, idee associate alle energie di questo sabba e rivolte al gruppo), quel tanto che basta perché il colore risulti carico e intenso. Su ogni secchio o addirittura dentro il liquido è possibile disegnare un’immagine che richiami e rafforzi l’intento, per esempio una o più rune (Wunjo per la gioia), uno smile, un simbolo planetario (Venere per l’amore e i divertimenti, Mercurio per i viaggi …).
Mettiamo tutti i secchi pieni al centro del cerchio e, prendendoci per mano (possibilmente) li carichiamo; solitamente ogni coven ha una tecnica preferita per questo passaggio, in caso contrario va benissimo girarvi attorno mentre si recita una frase adatta allo scopo o un canto di potere, per esempio:
“C’è un solo potere, Dio e Dea: perfetta verità, chiarezza e bene reciproco”, oppure la più tradizionale Runa delle Streghe.
Poi, a turno, ogni membro della coven prende un secchio e, concentrandosi sull’intento, ne lancia il contenuto contro il telo/parete, gridando nel contempo una parola chiave, come ad esempio: “gioia!”; si procede così fino a esaurimento; ovviamente ogni membro può esprimere più intenti.
Varianti nell’esecuzione pratica possono essere l’uso di palloncini (tipo gavettoni) al posto dei secchi, o anche le pistole ad acqua (riempite ovviamente di colore), o, per i più esperti, arco e frecce (si può in questo caso fissare un piccolo sacchetto con il colore sulla punta: visivamente, rappresenta ancora meglio il nostro intento -la freccia- che raggiunge l’obiettivo -il telo- e si manifesta -lo spargimento del colore).
Infine, seguiranno la libagione, il banchetto e la festa vera e propria. Ricordiamoci di ringraziare le divinità che abbiamo invocato, di congedare i quarti e di aprire il cerchio.
Il telo, una volta asciutto, potrà essere usato come “copertina” di coven durante gli incontri (per decorare l’altare ad esempio, o anche per coprire il pavimento, se si lavora scalzi) oppure, anche, essere custodito a turno da persone diverse: sarà un ottimo aiuto durante i periodi difficili e porterà tutta la luce e l’allegria di Beltane.
Benedizioni!

lunedì 28 dicembre 2015

Celebrating the Season of Life

Oggi vi voglio parlare dei due libri che compongono la serie Celebrating the Sasons of Life di Ashleen O'Gaea. Come detto si tratta di due libri che trattano la ruota dell'anno.
Il primo volume si occupa dei sabba da Samhain a Ostara mentre il secondo da Beltane a Mabon. La struttura dei libri è identica. Prima di iniziare a trattare ogni singolo Sabba presentano una Premessa che risulta essere identica per entrambi i volumi e un introduzione con gli stessi concetti e considerazioni pur essendo espresse con terminologie diverse. Il libro poi si divide in 4 sezioni, ognuna delle quali dedicata a un Sabba.
Dopo una breve introduzione, con considerazioni di varia natura, il Sabba viene analizzato sotto quattro angolazioni. Il primo, Lore, incentrato prevalentemente sulla descrizione del Sabba in esame e le sue valenze. Rituals in cui si descrivono i rituali da eseguire per quel Sabba. In alcuni casi vengono descritti varianti in base alle condizioni ambientali del praticante (solitario o in presenza di non pagani). Activities in cui vengono descritte attività che possono essere fatte come complemento al Sabba, che si tratti di come realizzare delle candele o organizzare una scampagnata poco importa, ci sono spunti per ogni esigenza. Poi abbiamo la parte legata alla simbologia (Symbols).
Alla fine del libro si trovano le appendici, mentre alcune si concentrano sulle cose pratiche e indispensabili, come si traccia il cerchio, le corrispondenze ecc., una parte è dedicata ai bambini, cosa e come è possibile spiegargli sul Sabba, il tutto suddiviso per fasce di età.
Raramente si trovano parti dedicate ai bambini in libri simili, a meno di non andare a cercare testi specifici. Come per altri libri di provenienza estera le differenze legislative e/o culturali vanno prese in considerazione durante la lettura e durante un eventuale attuazione degli spunti presi dal testo. Sono due volumi facili da reperire, l'unica nota negativa è che solo uno dei due è stato trasposto in versione digitale.

Tempesta